Concessioni demaniali marittime, De Luca chiede proroga straordinaria fino al 2033 dopo il ciclone Harry

Concessioni demaniali marittime, De Luca chiede proroga straordinaria fino al 2033 dopo il ciclone Harry

PALERMO – Un intervento normativo straordinario per tutelare il sistema turistico-balneare siciliano duramente colpito dal ciclone Harry. Lo propone Cateno De Luca, capogruppo di Sud Chiama Nord all’ARS e sindaco di Taormina, attraverso un Ordine del Giorno presentato all’Assemblea Regionale Siciliana. L’iniziativa mira a prorogare le concessioni demaniali marittime in scadenza il 30 settembre 2027 fino al 2033, garantendo così maggiore certezza agli operatori del settore.

Le parole di De Luca sulle concessioni demaniali marittime in Sicilia

«Il ciclone Harry ha devastato le nostre coste – dichiara De Luca – distruggendo stabilimenti balneari, strutture turistiche, attività sportive e servizi essenziali per l’economia locale. Chiedere oggi agli imprenditori di investire milioni di euro senza un orizzonte temporale certo significa condannarli alla resa».

La proposta si inserisce nel quadro normativo nazionale ed europeo: la legge n. 166 del 14 novembre 2024, il cosiddetto decreto “Salva infrazioni”, ha già prorogato le concessioni fino al 30 settembre 2027 in applicazione della direttiva Bolkestein. Tuttavia, secondo De Luca, questo termine non è sufficiente per consentire una ricostruzione seria e strutturale dopo un evento calamitoso di portata eccezionale.

«Siamo di fronte a una situazione straordinaria che richiede risposte straordinarie – aggiunge De Luca – senza una proroga significativa, nessun imprenditore potrà sostenere gli investimenti necessari per il ripristino delle strutture danneggiate. La mancata adozione di misure tempestive rischia di provocare danni irreversibili all’intero comparto turistico-balneare regionale».

L’Ordine del Giorno impegna il Governo regionale a:

  • predisporre un intervento legislativo straordinario per estendere di almeno sei anni le concessioni demaniali marittime in scadenza nel 2027, armonizzando la norma con quanto previsto a livello nazionale;
  • avviare ogni iniziativa istituzionale nei confronti del Governo nazionale e delle autorità europee per garantire la legittimità dell’intervento, motivato da ragioni imperative di interesse generale.

«Il ciclone Harry ha messo in ginocchio le nostre comunità – conclude De Luca –. La politica ha il dovere di trasformare l’emergenza in occasione di ricostruzione, con regole chiare e tempi adeguati. La Sicilia non può permettersi di perdere il suo patrimonio turistico e produttivo».

L’intervento di De Luca all’Ars