Frana di Niscemi, l’allarme dei geologi: «È destinata ad avanzare»

Frana di Niscemi, l’allarme dei geologi: «È destinata ad avanzare»

NISCEMI – La parete terrosa sormontata da una fila di abitazioni in bilico sul precipizio è diventata l’immagine simbolo della frana di Niscemi. Secondo gli esperti, però, quella situazione non può reggere nel tempo e dovrà necessariamente evolversi verso un nuovo assetto.

Terreni sabbiosi e angoli di equilibrio: il punto sulla frana di Niscemi

«Nella letteratura scientifica – spiega Riccardo Ferraro, consigliere della Sigea, la Società italiana di geologia ambientale – i terreni sabbiosi, come quelli di Niscemi, hanno un angolo di resistenza al taglio di circa 35 gradi».

Un dato tecnico che chiarisce la gravità della situazione attuale.

Un’inclinazione fuori scala

Oggi, infatti, la parete interessata dalla frana presenta un angolo di circa 85 gradi, più del doppio rispetto a quello considerato stabile per questo tipo di terreno.

«Questo significa che la frana è destinata ad avanzare – sottolinea Ferraro – compromettendo progressivamente le costruzioni fino a quando non si raggiungerà un equilibrio naturale. L’assetto verticale attuale non può resistere».

Rischio concreto per le abitazioni

L’analisi del geologo conferma dunque che l’evoluzione del fenomeno è inevitabile, con un arretramento della parete e un impatto diretto sulle case che oggi si trovano a ridosso del fronte franoso.

Un quadro che rafforza la necessità di interventi strutturali e decisioni rapide per la sicurezza della popolazione.