Frana a Niscemi, salgono a 1000 gli sfollati e scuole chiuse

Frana a Niscemi, salgono a 1000 gli sfollati e scuole chiuse

NISCEMI – A seguito della frana verificatasi a Niscemi (Caltanissetta) ieri, le autorità hanno disposto l’evacuazione di circa 1000 persone esposte nelle aree a rischio.

Il cedimento del terreno ha interessato la strada provinciale SP10, in prossimità del quartiere Santa Croci. Gli sfollati sono stati soccorsi da una squadra di volontari trovando rifugio nel Palasport “Pio La torre”. Peggioramenti nel corso della notte causati dalla pioggia.

Frana a Niscemi: le dichiarazioni del sindaco

Il sindaco Massimiliano Conti ha dichiarato: “La situazione continua a peggiorare perché si sono registrati altri cedimenti. In nottata, si è verificato un taglio verticale di 25 metri. Stiamo lavorando, di comune accordo con la Protezione civile a un’alternativa. Per non lasciare il paese isolato, potrebbe essere realizzata un’altra strada. La situazione è drammatica”.

Operativi anche i vigili del fuoco, i tecnici comunali e i tecnici del Dipartimento regionale. Proseguono indagini geologiche finalizzate a verificare l’eventuale correlazione tra il movimento franoso in atto e quello avvenuto lo scorso 16 gennaio, che ha interessato l’area di Belvedere-Canale e la SP12.

Per la giornata di oggi il sindaco ha predisposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e ha attivato il centro operativo comunale.

Le parole del deputato Provenzano

“La riapertura del fronte di frana a Niscemi è una ferita per un’intera comunità, a cui va la nostra solidarietà e vicinanza. Centinaia di sfollati, rischio di isolamento del paese, la situazione è drammatica. Chiediamo al Governo di inserire la frana di Niscemi nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per le devastazioni causate dal ciclone Harry.

Nei giorni scorsi, come parlamentari siciliani del Pd, avevamo presentato un’interrogazione per chiedere al Governo gli interventi urgenti e necessari per la protezione civile e la messa in sicurezza del paese colpito, non abbiamo ricevuto risposta. Ma oggi non è il momento delle polemiche.

Abbiamo presentato due emendamenti al milleproroghe per sospendere i tributi delle popolazioni colpite dalla devastazione in Sicilia e restituire subito ai siciliani un miliardo impegnato sul Ponte di Salvini – che nel 2026 è inutilmente buttato perché comunque non sarà mai speso – per gli interventi di ricostruzione. Tutto questo va esteso anche a Niscemi”.

Così il deputato democratico Peppe Provenzano.