Premio Sant’Agata 2026. I nomi dei premiati e le loro storie esemplari

Premio Sant’Agata 2026. I nomi dei premiati e le loro storie esemplari

CATANIA – Gioele Torrisi, Marika Zizzo e Susanna Pennisi sono i premiati dell’edizione 2026 del Premio “Sant’Agata testimone di fede, speranza e carità”, riconoscimento pensato per valorizzare le persone che, con la loro vita quotidiana, incarnano con gesti concreti i valori della fede, della speranza e della carità cristiana.

Marika Zizzo è la sorella di Laura, giovanissima uccisa nel 2014. Gioele Torrisi è morto poco più che ventenne. Susanna Pennisi è una volontaria Caritas.

Le storie dei tre premiati Sant’Agata 2026

Le storie di Torrisi, Zizzo e Pennisi raccontano percorsi diversi.

Gioele Torrisi, al secolo Michele Gioele, laureato in Chimica e cresciuto nel Cammino Neocatecumenale, ha affrontato un tumore con “fede profonda e incrollabile”. Anche nei momenti di maggiore sofferenza è riuscito – si legge nelle motivazioni – è riuscito a trasmettere speranza e coraggio agli altri malati, “vivendo il dolore con serenità fino alla morte, avvenuta a soli 23 anni”.

Marika Zizzo, 25 anni, responsabile di negozio catanese, ha alle spalle una storia segnata dalla perdita della sorellina Laura, uccisa dal padre a soli 11 anni. Nonostante il dolore, affronta la vita quotidiana con grande forza d’animo ed è oggi vicepresidente dell’associazione “Laura Vive in Me”, mantenendo vivo il ricordo della sorella e guardando al futuro con speranza.

Susanna Pennisi, 68 anni, è una “testimone silenziosa di carità quotidiana”. Dal 2013 è volontaria presso l’Help Center della Caritas di Catania, dove ogni giorno serve pasti, ascolto e accoglienza alle persone più fragili, vivendo il servizio come una vera missione evangelica.

Le dichiarazioni di Monsignor Renna e Maria Carmela Librizzi

La cerimonia di consegna del premio si è svolta oggi al Salone dei Vescovi ed è stata condotta dal giornalista Salvo La Rosa. Il premio, alla sua seconda edizione, è stato istituito lo scorso anno dall’Arcivescovo di Catania Luigi Renna con l’obiettivo di far emergere esempi di fede vissuta nella vita di tutti i giorni, spesso lontano dai riflettori.

“È il secondo anno che viene assegnato il Premio “Sant’Agata, testimone di fede, speranza e carità”. Un premio che nasce dal desiderio di richiamare tre virtù fondamentali della vita cristiana, virtù concrete e quotidiane, che ciascuno di noi è chiamato a vivere ogni giorno – ha detto Renna durante la premiazione – L’assegnazione del premio va proprio in questa direzione: far emergere, nella vita ordinaria, il valore della testimonianza cristiana, la stessa che Sant’Agata ha incarnato con gesti di fede, di carità e con uno sguardo sempre aperto alla speranza”.

L’edizione 2026 del premio fa parte delle celebrazioni del Giubileo Agatino, indetto per il nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania. Durante l’evento è stato presentato anche il nuovo regolamento per la designazione dei futuri insigniti, redatto dal Comitato Premio Sant’Agata di cui è presidente la prefetta emerita di Catania Maria Carmela Librizzi. “L’obiettivo – ha spiegato Librizzi – è coinvolgere le diverse componenti della comunità, invitando parrocchie, associazioni e scuole a segnalare gesti concreti di bene, perché il bene non ha limiti né confini”.