Operaio cade da un’impalcatura e muore, un cantiere di Palermo diventa l’ennesimo teatro di morte sul lavoro

Operaio cade da un’impalcatura e muore, un cantiere di Palermo diventa l’ennesimo teatro di morte sul lavoro

PALERMO – Il capoluogo siciliano si macchia dell’ennesima morte sul lavoro: stavolta a far da sfondo alla tragedia è un’impalcatura di via Emiro Giafar.

Inutile l’intervento dei soccorritori del 118, che una volta giunti sul luogo hanno trovato l’uomo già privo di vita.

Un’altra morte sul lavoro a Palermo, la vittima è un operaio 40enne

Stavolta a perdere la propria vita sul posto di lavoro è un operario di 40 anni, Alessio La Targia, intento ad effettuare delle riparazioni all’interno di un capannone.

La caduta da un’impalcatura, infatti, gli sarebbe stata immediatamente fatale, tanto da rendere nullo l’intervenuto sul luogo dei soccorritori.

Sono tutt’ora in corso, tramite i carabinieri e i tecnici della Spresal dell’Asp di Palermo, le dovute indagini sul luogo. Nello specifico si dovrà far luce sulle dotazioni di sicurezza presenti nel cantiere e sulla natura più o meno regolare del lavoratore.

Il cordoglio della consigliera consigliera comunale Di Gangi

“È insopportabile ritrovarsi, ancora una volta, a commentare una morte sul lavoro con l’altrettanto insopportabile sensazione che nulla si muova affinché qualcosa cambi davvero.

Ogni volta si ripete lo stesso copione: una vita spezzata, una famiglia travolta dal dolore e poi il vuoto. Un vuoto fatto di norme che non bastano, controlli che non ci sono, prevenzione che resta una parola buona solo nei comunicati ufficiali.

Alla famiglia della vittima va il mio cordoglio e la mia più sincera vicinanza. Ma a queste morti dovremmo soprattutto rispetto vero, che si traduca nell’impegno concreto per impedire che tutto questo continui ad accadere.

Si continua a discutere di strumenti formali, di meccanismi che restano sulla carta, mentre ciò che servirebbe davvero è facile: più ispettori, più controlli e una politica istituzionale forte e costante per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Non si tratta di buone intenzioni, ma di scelte politiche.

Finché la prevenzione non diventerà una priorità reale, continueremo a commentare morti che non dovrebbero mai accadere. Ed è questo che oggi non è più accettabile“.

Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi.