PALERMO – È morto Aldo Morgante, figura storica del teatro siciliano da oltre mezzo secolo. L’uomo si è spento all’età di 85 anni ed era malato da tempo. Recentemente ha avuto delle complicazioni respiratorie.
Lutto nel mondo dello spettacolo: si è spento Aldo Morgante
Impossibile non ricordare il famoso imprenditore culturale e organizzatore di spettacoli originario di Camastra, in provincia di Agrigento, con alle spalle 60 anni di carriera.
Nel corso della sua vita lavorativa, ha avuto la capacità di dare vita a due teatri, il “Dante” e “Al Massimo“, entrambi a Palermo, quest’ultimo diventato poi negli anni il “Sistina palermitano“, grazie alla qualità e al prestigio delle produzioni ospitate.
Dopo il teatro, il cinema e la musica
Con la sua compagnia stabile di operette ha girato l’Italia e il mondo. In seguito, nella seconda metà degli anni ’70 svolge il ruolo di documentarista cinematografico, dirigendo due film, “La civiltà dei Fenici in Sicilia” e “Gela ieri e oggi“.
Uno degli impegni professionali più intensi e formativi è il Festival Pop di Palermo nelle tre edizioni ’70, ’71, ’72. Poi la direzione artistica di festival in Italia e all’estero.
Amico e collaboratore di numerosi attori e registi del teatro leggero, Aldo Morgante ha contribuito alla crescita dell’offerta culturale della città, portando a Palermo grandi nomi della musica e dello spettacolo.
Il suo esordio nel mondo della musica risale al 1970, infatti fu uno dei primi ad organizzare concerti di famosi personaggi, italiani e internazionali, facendo approdare in Sicilia artisti come i Pooh, Claudio Baglioni, Fabrizio De André e Frank Zappa.
Riconoscimenti
Nel Luglio del 1994, a New York, alla Columbia University, è stato insignito della Laurea Honoris causa in Entertainment Science, per i meriti nell’ambito della professione.
Inoltre nel 2003, il Ministero per i beni culturali ha riconosciuto il Teatro “Al Massimo” di Palermo, sotto al sua presidenza e direzione artistica, come Teatro Stabile, unica realtà siciliana ad iniziativa privata.
Le dichiarazioni
“Con la scomparsa di Aldo Morgante, Palermo perde una figura centrale della propria storia culturale. Morgante ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello spettacolo dal vivo in città, trasformando luoghi e idee in occasioni di crescita collettiva. Pur essendo nato ad Agrigento, è stato a tutti gli effetti un palermitano di adozione, profondamente legato a questa città che ha amato e servito per tutta la vita. Alla sua famiglia e a tutta la comunità culturale vanno la mia vicinanza e il cordoglio dell’amministrazione comunale”.
Lo dichiara il sindaco Roberto Lagalla.
“Aldo Morgante è stato un protagonista assoluto della scena culturale palermitana. La sua visione, il suo coraggio e la sua capacità di fare impresa culturale hanno lasciato un segno indelebile, in particolare con l’esperienza del Teatro Al Massimo. Ha saputo rendere lo spettacolo accessibile, popolare e di qualità, formando pubblico e operatori. Palermo gli deve molto e ne custodirà la memoria».
Lo afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura Giampiero Cannella.
“La Sicilia perde oggi un grande protagonista della cultura e dello spettacolo. Aldo Morgante ha lasciato un segno indelebile nella vita artistica del capoluogo e dell’intera regione, dal Palermo Pop che portò in città le leggende della musica mondiale fino alla rinascita del teatro Al Massimo che, sotto la sua direzione, è diventato un presidio culturale. Alla famiglia va il mio più sentito cordoglio, il suo contributo alla cultura dell’Isola non sarà dimenticato”.
Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.



