MESSINA – Questa mattina il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha effettuato un sopralluogo nelle frazioni di Mazzeo, Mazzarò e Isola Bella per verificare i danni provocati dalla violenta mareggiata che ha colpito la costa ionica messinese.
«Quello che abbiamo davanti agli occhi è un territorio profondamente ferito – ha dichiarato De Luca –. L’impatto è durissimo e mette in discussione equilibri ambientali, infrastrutturali e sociali».
Secondo il primo cittadino, non bastano i fondi: «I milioni di euro, da soli, non risolvono nulla se restiamo intrappolati nelle procedure ordinarie. Va dichiarato immediatamente lo stato di calamità da parte della Regione Siciliana, con la contestuale richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale al Consiglio dei Ministri e al Dipartimento della Protezione Civile, prevedendo la nomina di un commissario straordinario e lo stanziamento di almeno 300 milioni di euro».
De Luca ha sottolineato la necessità di procedure derogatorie e di una governance locale: «Il commissario deve lavorare insieme ai sindaci dei Comuni colpiti, nominati sub-commissari. Conoscono il territorio, le sue fragilità e le priorità. Non possiamo permetterci super-uffici lontani dalla realtà locale con tempi incompatibili con l’emergenza».
Il sindaco ha ricordato come l’approvazione del bilancio comunale consenta di affrontare le prime emergenze, ma ha evidenziato la necessità di una strategia complessiva: «Gli interventi non possono essere spot o limitati al singolo Comune. Serve una visione dell’intera unità fisiografica della costa: il mare non conosce confini comunali».
De Luca ha annunciato un incontro previsto per domenica con vertici regionali e istituzioni competenti: «È fondamentale che vengano qui, sul posto, per rendersi conto direttamente della situazione. Ho già ricevuto contatti dal presidente della Regione, Renato Schifani, e dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, che ringrazio per l’attenzione».
«Ora – ha concluso il sindaco – è il momento delle valutazioni e delle risposte operative. Dobbiamo inoltrare subito le richieste al Governo nazionale e, in sinergia con la Regione, definire risorse e procedure derogatorie. Intanto siamo già al lavoro con gli uffici municipali e tutte le forze disponibili per ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni minime di normalità e sicurezza».



