SICILIA – “Le immagini che arrivano da più parti della Sicilia sono drammatiche: un vero colpo al cuore. Abbiamo bisogno di una quantificazione dei danni – che è attualmente prematura – perché è necessario dare un sostegno alle comunità colpite dal ciclone Harry. Questo quanto afferma il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno.
“Non c’è tempo da perdere né sulle risorse da immettere per ristorare i Comuni ed i privati, ma soprattutto non c’è tempo da perdere sulle procedure. Non possono passare anni da quando si approva una norma che ha effetto di spesa, alla realizzazione dell’intervento. In casi come questo, credo sia necessario lavorare in deroga e velocizzare tutti gli iter affinché si possa tornare alla normalità“.
“Mi stringo a tutti i cittadini e le imprese che hanno subito danni e ringrazio di cuore le donne e gli uomini della Protezione Civile, delle Forze armate e dell’ordine, tutti i volontari e quanti, senza sosta, stanno continuando a lavorare per salvaguardare la nostra incolumità. Non siete soli.
Lidia Adorno: “Bisogna adottare tutte le misure economiche necessarie per aiutare famiglie e imprese”
In relazione alla recente ondata di maltempo, la deputata regionale Lidia Adorno, del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che: “Il maltempo che da giorni flagella Catania, la sua provincia e la parte jonica della Sicilia, ha provocato ingenti danni ad abitazioni e imprese.
“Invito, pertanto, il presidente della Regione, Renato Schifani, a chiedere al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza e a mettere in moto tutte quelle misure economiche necessarie per aiutare famiglie e imprese che hanno patito i danni causati dalle catastrofiche condizioni metereologiche abbattutesi sui nostri territori in questi giorni – conclude – al fine di lenire i disagi e tornare nel più breve tempo possibile alla normalità“.
Daniela Morfino: “Il quadro è drammatico, l’allerta meteo resta da bollino rosso e la conta dei danni è già impietosa”
“La situazione durante la notte in Sicilia è precipitata sul fronte maltempo: a Palermo quasi un centinaio di interventi dei vigili del fuoco solo nelle ultime ore, comuni senz’acqua nel Messinese, muri crollati a Enna, devastazioni in serie a Taormina, nel Catanese e nel Ragusano. Ora, non riprendiamo le solite “romanzine” nei confronti dei negazionisti del cambiamento climatico, che purtroppo anche nel governo Meloni abbondano.
Ad affermarlo in una nota è la deputata siciliana capogruppo M5s in commissione Ambiente, Daniela Morfino.
“Però è necessario che nell’esecutivo comprendano che il quadro è drammatico, l’allerta meteo resta da bollino rosso e la conta dei danni è già impietosa. Quindi – prosegue Morfino – invitiamo Meloni, Salvini e tutta la truppa a non stare a braccia conserte: va deliberato immediatamente lo stato di emergenza e urgono subito azioni concrete“.
“Anche dal punto di vista finanziario, perché ci sono migliaia di cittadini allo stremo e tante attività in seria difficoltà: attraverso il fondo nazionale per le emergenza è il caso di intervenire subito. Se necessario, si attinga anche alla montagna di soldi che il governo tiene ferma per portare avanti la follia del ponte sullo Stretto. La Sicilia – conclude – ha bisogno di cura del territorio, di manutenzioni, di messa in sicurezza. Non di opere folli”.
Ludovico Balsamo: “Occorre un fondo specifico per risarcire le attività commerciali della costa orientale della Sicilia”
“La prossima Finanziaria regionale deve prevedere un fondo specifico per risarcire le attività commerciali della costa orientale della Sicilia che hanno subito danni ingenti a causa del ciclone Harry“. A chiederlo è il deputato regionale del gruppo Mpa – Grande Sicilia, on. Ludovico Balsamo.
Secondo Balsamo, sono sotto gli occhi di tutti i danni subiti da negozi, bar, ristoranti, piccole imprese ma anche da stabilimenti balneari che, ormai, hanno destagionalizzato. Serrande divelte, locali allagati, attrezzature distrutte. In molti casi, si tratta di attività costrette a chiudere temporaneamente per poter ripristinare i locali e riprendere a lavorare.
“Parliamo di imprenditori – spiega Balsamo – che dovranno anticipare risorse proprie per rimettere in piedi i loro esercizi. È giusto che la Regione riconosca questi sforzi e garantisca un ristoro concreto a chi potrà dimostrare, con ricevute e fatture, le spese sostenute per il ripristino dopo i danni“.
Si tratta di una misura di equità e buon senso. Un intervento necessario: “Non possiamo permettere che eventi calamitosi di questa portata mettano definitivamente in ginocchio il tessuto commerciale della costa orientale. Serve una risposta rapida, chiara e strutturata, da inserire già nella prossima legge finanziaria“.
L’obiettivo – conclude Balsamo – è tutelare il lavoro, difendere l’economia locale e dare un segnale concreto di vicinanza a chi, nonostante tutto, continua a investire e credere nel proprio territorio”.
L’intervento del Codacons
Il Codacons, alla luce dei gravissimi danni provocati dal violento maltempo che ha colpito la Sicilia orientale nelle ultime 48 ore, chiede l’immediata attivazione della procedura per la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
Mareggiate eccezionali, evacuazioni preventive, allagamenti, danni alle abitazioni, alle infrastrutture costiere, ai porti, alle attività economiche e ai servizi pubblici hanno interessato in modo particolare le province di Catania, Messina e Siracusa, determinando una situazione di emergenza diffusa che non può essere affrontata con strumenti ordinari.
Il Codacons sollecita formalmente la Regione Siciliana ad adottare senza ulteriori ritardi la delibera di richiesta dello stato di calamità, trasmettendo al Governo nazionale il quadro complessivo dei danni subiti dai territori colpiti, affinché il Consiglio dei Ministri possa procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza e allo stanziamento delle risorse straordinarie necessarie.
Francesco Tanasi: “Siamo di fronte a eventi di eccezionale gravità. È indispensabile che le istituzioni intervengano con urgenza”
“Siamo di fronte a eventi di eccezionale gravità che hanno messo a rischio l’incolumità delle persone e causato danni ingenti a famiglie, imprese e infrastrutture pubbliche. È indispensabile – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – che le istituzioni intervengano con urgenza per garantire ristori, sospensione degli oneri fiscali e misure di sostegno concrete per i cittadini colpiti”.
Il Codacons chiede inoltre il coinvolgimento delle Prefetture competenti e della Protezione Civile, affinché venga assicurato il pieno coordinamento delle attività di emergenza e venga completata rapidamente la ricognizione dei danni, condizione essenziale per l’attivazione degli aiuti.
“Non è più il tempo degli annunci o delle valutazioni rinviate: servono decisioni immediate e atti formali chiari. La Sicilia orientale ha bisogno di risposte rapide e strumenti straordinari per affrontare una crisi che ha assunto dimensioni non più gestibili a livello locale”. – Conclude Tanasi.
Cateno De Luca: “Il territorio è profondamente ferito. Servono procedure straordinarie, non solo fondi”
Violenta mareggiata a Taormina. Sul posto il del sindaco Cateno De Luca per un sopralluogo. “Il territorio è profondamente ferito. Servono procedure straordinarie, non solo fondi”.
Questa mattina il sindaco di Taormina e capogruppo di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, ha effettuato un sopralluogo nelle frazioni di Mazzeo e Mazzarò per verificare direttamente i danni provocati dalla violenta mareggiata che ha colpito la costa ionica. Un impatto durissimo che ha lasciato ferite evidenti sul territorio, mettendo in discussione equilibri ambientali, infrastrutturali e sociali.
“Quello che abbiamo davanti agli occhi è un territorio profondamente ferito. Oggi alla luce di quanto accaduto è chiaro che il tema non è soltanto quello delle risorse economiche. I milioni di euro, da soli, non risolvono nulla se restiamo intrappolati nelle procedure ordinarie“.
De Luca ha ribadito la necessità di un intervento immediato a livello nazionale: “Va dichiarato immediatamente lo stato di calamità da parte della Regione Siciliana, con la contestuale richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale al Consiglio dei Ministri e al Dipartimento della Protezione Civile, prevedendo la nomina di un commissario straordinario, lo stanziamento di almeno 300 milioni di euro e l’individuazione dei sindaci dei Comuni colpiti quali sub commissari, così da garantire interventi rapidi, coordinati e realmente aderenti alle esigenze dei territori. Servono procedure derogatorie. Il vero nodo è questo: le procedure, non solo i fondi”.
Secondo il sindaco, non è pensabile affrontare una situazione di questa gravità con tempi incompatibili con l’urgenza: “Parliamo di aree dove la valutazione di impatto ambientale è giustamente centrale, ma non possiamo permetterci di perdere tre o quattro anni per validare un progetto mentre il territorio continua a crollare”.
La proposta del sindaco De Luca è chiara: “Il commissario deve lavorare con i sindaci dei Comuni colpiti, che devono essere nominati sub-commissari. Conoscono il territorio, le sue fragilità e le sue priorità. Bisogna evitare la creazione di super-uffici lontani dalla realtà locale, che seguono dinamiche temporali incompatibili con l’emergenza“.
La situazione tra Taormina, Mazzeo e Mazzarò
Il primo cittadino ha sottolineato anche la solidità attuale del Comune di Taormina: “Menomale che oggi Taormina ha il bilancio approvato ed è uscita dalla fase di dissesto. Questo ci consente di affrontare le prime emergenze. Ma, chiusa la fase immediata, resta un problema strategico che va affrontato con una visione complessiva“.
Una visione che, secondo De Luca, deve superare i confini amministrativi: “Gli interventi non possono essere spot o limitati al singolo Comune. Qui serve una strategia sull’intera unità fisiografica della costa. Il mare non conosce confini comunali e non possiamo continuare a ragionare per compartimenti stagni”.
Per questo, il sindaco ha annunciato l’intenzione di coinvolgere tutte le istituzioni: “Per domenica inviteremo i vertici regionali e tutte le istituzioni competenti. È importante che vengano qui, sul posto, a rendersi conto direttamente della situazione. Mi hanno già contattato il presidente della Regione, Renato Schifani, e il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, che ringrazio per l’attenzione mostrata”.
“Ora è il momento delle valutazioni, ma soprattutto delle risposte operative. Questo chiede il territorio. Dobbiamo attivarci subito, inoltrare le richieste al Governo nazionale e, in sinergia con la Regione, definire risorse e procedure derogatorie. Se non si fa così, rischiamo – conclude De Luca – di ritrovarci tra anni con fondi assegnati e non spesi. E questo non possiamo permettercelo“.
Il Comune di Taormina, nel frattempo, è già al lavoro con gli uffici municipali e tutte le forze disponibili per ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni minime di normalità e sicurezza.



