Norma su rappresentanza di genere, le deputate dell’Ars: “Va votata a viso aperto”

Norma su rappresentanza di genere, le deputate dell’Ars: “Va votata a viso aperto”

PALERMO – “È una questione di agibilità politica e, per certi versi, anche di civiltà. La norma sulla rappresentanza di genere negli enti locali siciliani, che fissa al 40% la soglia minima per la presenza delle donne e viceversa, va votata a viso aperto“. Lo hanno affermato in una nota tutte le deputate dell’Assemblea regionale siciliana: Bernardette Grasso, Margherita La Rocca, Luisa Lantieri, Elvira Amata, Giusy Savarino, Ersilia Saverino, Valentina Chinnici, Roberta Schillaci, Lidia Adorno, Stefania Campo, Cristina Ciminnisi, Josè Marano, Nunzia Albano, Serafina Marchetta e Marianna Caronia.

“Che la politica abbia bisogno di più donne con impegno diretto – proseguono – è una necessità avvertita dagli elettori, si tratta ora di stimolare anche la partecipazione attiva delle donne con una legge che parte dai Comuni”.

“Nel Parlamento regionale – spiegano – siamo solo 15 su settanta parlamentari, e negli enti locali la percentuale di donne elette e nelle giunte è di appena il 12%. Ci auguriamo che nessuno ricorra domani al voto segreto su questa disposizione che, tra l’altro, si adegua ad una norma già vigente a livello nazionale. Votare contro a Sala d’Ercole sarebbe un’abiura, quasi una ritrattazione davvero grave“.