BARCELLONA POZZA DI GOTTO – Nuovo sviluppo investigativo su un grave fatto di sangue avvenuto quasi vent’anni fa nel Messinese.
I carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa dei cosiddetti “Barcellonesi”.
Il provvedimento della Dda
L’ordinanza è stata notificata questa mattina al carcere di Palermo, dove il destinatario, un 59enne, si trova già detenuto per altra causa.
Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, per il reato di tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, dalla finalità mafiosa e dalla premeditazione.
L’agguato del 2006
Il fatto risale al 13 aprile 2006, quando a Barcellona Pozzo di Gotto un uomo di 31 anni venne colpito da otto colpi di arma da fuoco nei pressi della propria abitazione.
All’epoca, le indagini non riuscirono a individuare né l’autore né il movente dell’agguato, che inizialmente non era apparso riconducibile a dinamiche mafiose.
Le indagini riaperte grazie ai collaboratori di giustizia
L’inchiesta è stata riaperta nel 2022, a seguito delle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia. Gli approfondimenti investigativi, delegati ai carabinieri e condotti anche con il contributo della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno consentito di raccogliere gravi indizi a carico del 59enne.
Secondo quanto emerso, l’agguato avrebbe avuto una chiara matrice mafiosa, legata a contrasti interni alla famiglia barcellonese, in particolare connessi alla gestione del traffico di sostanze stupefacenti nel territorio.
Presunzione di innocenza
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto dei principi costituzionali e del diritto di difesa.



