Taormina, irruzione armata alle Poste: scatta la libertà vigilata per un 23enne

Taormina, irruzione armata alle Poste: scatta la libertà vigilata per un 23enne

TAORMINA – La Polizia di Stato ha dato esecuzione a una misura di sicurezza della libertà vigilata, da svolgersi in una comunità terapeutica assistita, nei confronti di un giovane di 23 anni ritenuto responsabile di una tentata rapina all’ufficio postale di Taormina.

Il provvedimento del Gip

La misura è stata disposta dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina, ed eseguita dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina.

La libertà vigilata avrà durata di un anno.

La tentata rapina del 4 dicembre

I fatti risalgono allo scorso 4 dicembre, quando il giovane avrebbe tentato una rapina all’ufficio postale di Trappitello. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo, con il volto coperto dal cappuccio di una felpa e armato di pistola, avrebbe minacciato i dipendenti intimando la consegna del denaro.

Grazie alla presenza del vetro antiproiettile, il personale si è rifugiato nei locali interni, inducendo il malvivente a desistere e fuggire senza bottino.

Le indagini e il rintraccio

L’immediato intervento della Polizia, attivata tramite il Numero Unico di Emergenza 112, e la successiva attività investigativa, svolta in stretto coordinamento con la Procura, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il presunto autore.

Il 23enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, è stato rintracciato poco dopo sul lungomare di Giardini Naxos, mentre cercava di nascondersi tra i tavoli di un ristorante chiuso. Indossava abiti compatibili con quelli ripresi dalle telecamere e aveva con sé una pistola giocattolo occultata addosso.

La misura di sicurezza

Alla luce degli elementi raccolti e considerato il grave stato di alterazione psicologica, riconducibile a una patologia psichiatrica in atto, la Procura ha richiesto l’applicazione di una misura di sicurezza. Il G.I.P. ha condiviso il quadro probatorio, disponendo la libertà vigilata in struttura specializzata.

Presunzione di innocenza

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a sentenza irrevocabile, nel rispetto dei principi costituzionali e del diritto di difesa.