CALTANISSETTA – Un intervento tempestivo della Polizia di Stato ha permesso di sventare una truffa ai danni di un’anziana donna, rientrante nel noto raggiro del “finto carabiniere”.
L’operazione si è conclusa con la denuncia di due soggetti, uno maggiorenne e uno minorenne, entrambi originari della provincia di Catania.
La telefonata shock e l’inganno
La vittima, una donna di 76 anni residente a Caltanissetta, è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri.
Con toni allarmanti, le ha riferito che il figlio era stato arrestato a seguito di un grave incidente stradale e che, per evitare conseguenze penali, era necessario consegnare immediatamente denaro e oggetti preziosi a un presunto incaricato.
In preda alla paura, l’anziana ha raccolto contanti e gioielli, consegnandoli poco dopo a una persona presentatasi alla porta di casa.
Il sospetto e la chiamata alla Polizia
Poco dopo, mentre il figlio della donna era rientrato in casa sano e salvo, è arrivata una seconda telefonata dallo stesso sedicente maresciallo, che chiedeva ulteriore denaro per “scagionare” definitivamente l’arrestato.
A quel punto la donna, intuendo il raggiro, ha contattato la Polizia di Stato.
L’intervento della Squadra Mobile
Gli agenti della Squadra Mobile, giunti rapidamente sul posto, hanno organizzato un appostamento sia all’interno dell’abitazione sia all’esterno. Poco dopo sono arrivati due soggetti incaricati di ritirare altri preziosi, che sono stati immediatamente bloccati e identificati.
Si tratta di un maggiorenne e un minorenne, denunciati rispettivamente alla Procura della Repubblica e alla Procura per i minorenni per tentata truffa aggravata. La refurtiva è stata interamente restituita alla vittima.
Presunzione di innocenza e appello alla prudenza
Come previsto dalla legge, la responsabilità dei denunciati sarà accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
La Polizia di Stato rinnova l’invito alla massima attenzione, soprattutto nei confronti di anziani e persone fragili, ricordando che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede mai denaro o gioielli per telefono o di persona. In caso di dubbi o richieste sospette, è fondamentale chiamare immediatamente il 112.




