PALERMO – Prosegue senza sosta l’azione di controllo del territorio messa in campo dai carabinieri del comando provinciale di Palermo, impegnati in un’attività capillare di prevenzione e contrasto alla criminalità comune.
Una serie di interventi coordinati che, negli ultimi giorni, ha portato a arresti, sequestri e sanzioni amministrative nel cuore della città.
Controlli su strada e sanzioni
I militari della Stazione Palermo Scalo, con il supporto delle Stazioni di Brancaccio e Villagrazia, hanno intensificato i controlli, con particolare attenzione alla circolazione di biciclette elettriche e veicoli.
L’operazione ha portato al sequestro di un velocipede e all’elevazione di sanzioni amministrative per oltre mille euro.
Nel complesso sono state controllate 18 persone e 16 veicoli, con sei contravvenzioni elevate per un importo totale di 1.204 euro e un ulteriore sequestro amministrativo.
L’inseguimento e l’arresto
Durante il servizio, una pattuglia ha intimato l’alt a un palermitano di 43 anni, pregiudicato e già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, alla guida di un motociclo, ha ignorato l’ordine di fermarsi dando vita a un inseguimento di circa 600 metri tra le strade cittadine.
La fuga si è conclusa con il blocco e l’arresto da parte dei carabinieri della Stazione di Brancaccio. Nel corso della corsa, la guida pericolosa dell’uomo ha provocato un tamponamento a catena che ha coinvolto tre auto: quattro le persone interessate, fortunatamente senza conseguenze fisiche.
Al 43enne sono state contestate anche numerose violazioni al Codice della Strada: il mezzo è stato sequestrato poiché l’uomo risultava privo di patente e di copertura assicurativa.
Il Gip del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto, disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, l’obbligo di dimora e il divieto di uscire nelle ore notturne.
Droga e arresti: coinvolto anche il figlio
Nei giorni successivi, nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio, i carabinieri della Stazione Palermo Scalo, con il supporto della compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento carabinieri “Sicilia”, hanno arrestato due giovani in flagranza di reato, uno dei quali minorenne.
Il maggiorenne, 19 anni, nascondeva 11 dosi di hashish negli indumenti intimi; il minore aveva occultato alcuni spinelli nella biancheria e 250 euro in contanti in un borsello. Dagli accertamenti è emerso che il minorenne è figlio dell’uomo arrestato al termine dell’inseguimento dei giorni precedenti.
Il minore è stato accompagnato all’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo, mentre per il 19enne il Gip ha disposto l’obbligo di firma.
Controlli nei locali: sequestro di un laboratorio
Infine, nel corso di controlli amministrativi nel centro cittadino, i carabinieri della Stazione Centro, in collaborazione con la polizia municipale, hanno denunciato in stato di libertà una donna di 47 anni, titolare di un esercizio commerciale.
La donna è accusata di detenzione ai fini commerciali e somministrazione di sostanze alimentari nocive. È stato disposto il sequestro preventivo del laboratorio annesso all’attività e contestate sanzioni amministrative per oltre 5mila euro.
Presunzione di innocenza
È doveroso precisare che tutti gli indagati sono, allo stato, solamente indiziati di reato e che le loro posizioni saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale, nel pieno rispetto dei principi costituzionali di presunzione di innocenza, fino a eventuale sentenza definitiva.




