“Sembra l’Apocalisse”: la Sicilia nella morsa del ciclone Harry tra vento furioso, evacuazioni e comuni blindati

“Sembra l’Apocalisse”: la Sicilia nella morsa del ciclone Harry tra vento furioso, evacuazioni e comuni blindati

SICILIA – Stiamo volando”, “Non ho chiuso occhio tutta la notte”, “Il vento non dà tregua”, “Le finestre tremano”, “Sembra l’Apocalisse“.

Sono decine i commenti che da ore rimbalzano sui social e nelle chat private mentre il ciclone Harry si abbatte sulla Sicilia con raffiche di vento estreme, mareggiate violente e piogge intense.

Ciclone Harry in Sicilia: oggi il clou

Oggi è atteso il momento più critico dell’ondata di maltempo, soprattutto sul versante orientale dell’Isola.

In ben 5 province è stata diramata allerta rossa: parliamo di Enna, Messina, Catania, Siracusa e Ragusa, aree considerate a massimo rischio idrogeologico e idraulico.

Allerta arancione, invece, per Caltanissetta, Palermo, Agrigento e Trapani, dove resta comunque elevato il livello di attenzione.

La Protezione civile regionale è in pieno assetto operativo, con Comuni blindati, scuole e attività commerciali chiuse e un monitoraggio costante dei punti più vulnerabili. In molte zone, la percezione è quella di una tensione continua, alimentata dal vento che non si placa e dalla pioggia che cade senza sosta.

Evacuazioni lungo le coste: circa 190 persone allontanate

Già nella giornata di ieri, la Protezione civile siciliana ha sollecitato i sindaci a firmare ordinanze di evacuazione nelle aree più esposte, per un totale di circa 190 persone.

Nel dettaglio:

  • Giampilieri Marina (Messina): evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, struttura situata in area fronte mare

  • Acireale (Catania): allontanati 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala

  • Riposto (Catania): evacuate 3 persone da abitazioni in zone a rischio

  • Pachino (Siracusa): sgomberate abitazioni a Marzamemi per circa 40 persone, mentre 30 residenti si sono allontanati spontaneamente dalla contrada Granelli

La situazione a Marzamemi nel dettaglio: evacuata con il megafono

A proposito della situazione appena accennata a Marzamemi, nel borgo marinaro il sindaco Giuseppe Gambuzza ha firmato un’ordinanza urgente dopo un vertice con la Protezione civile per il peggioramento delle condizioni meteo.

Il provvedimento è stato adottato a causa delle mareggiate che potrebbero raggiungere direttamente le abitazioni.

Personale della Protezione civile ha avvertito i residenti con il megafono, mentre il Comune ha attivato strutture di accoglienza per le famiglie costrette a lasciare le case.

Centro operativo avanzato e Regione in costante contatto

A San Giovanni La Punta (Catania) il direttore generale del Dipartimento di Protezione civile, Salvo Cocina, ha istituito e dirige il Centro operativo avanzato, garantendo il coordinamento costante con prefetture, Comuni, Vigili del fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative regionali e statali.

Il presidente della Regione Renato Schifani segue l’evoluzione della situazione in contatto continuo con il Dipartimento.

Numeri dell’emergenza: scuole chiuse e migliaia di operatori in campo

  • Circa 200 Comuni siciliani hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc)
  • Circa 150 sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole
  • Oltre 6mila persone impegnate nella gestione dell’emergenza:
    • 200 unità del Dipartimento di Protezione civile
    • mille volontari
    • 5mila tra personale comunale, vigili del fuoco, forestale e altre strutture operative

La Protezione civile rinnova l’invito alla massima cautela, al rispetto rigoroso delle ordinanze e al divieto di circolazione e sosta nelle aree a rischio, soprattutto nelle zone costiere e lungo i corsi d’acqua.

“Scenario meteo serio”: onde fino a 7 metri

“Abbiamo messo in campo tutto il necessario per fronteggiare l’ondata di maltempo”, ha spiegato Salvo Cocina, parlando di “scenario meteo serio con onde fino a 7 metri”.

“La pre-allerta è stata diramata già venerdì – ha aggiunto – e i sindaci sono stati invitati ad adottare tutti i provvedimenti necessari, incluso il blocco delle strade litorali”.

Terremoto nel Messinese e verifiche sugli edifici

All’emergenza meteo si è aggiunta anche la sequenza sismica nel Messinese: dopo la scossa di magnitudo 4.0, ieri sono state registrate altre scosse minori.

La Protezione civile ha quindi invitato i sindaci a verificare eventuali danni a edifici e scuole, soprattutto nei territori già colpiti dal maltempo.

Vigili del fuoco di Catania: il report

Tra le 20 del 19 gennaio e le 06,30 di oggi il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Catania ha registrato:

  • 46 interventi espletati

  • 6 interventi in corso

  • 12 richieste di intervento

Tipologia degli interventi:

  • 13 dissesti statici di elementi costruttivi

  • 12 alberi pericolanti

  • 8 incendi di fili elettrici

  • 1 incendio/esplosione

  • 2 soccorsi a persona (con impiego MO.CRAB)

  • 2 altri interventi

Interventi per Comune:

  • Catania 15

  • Adrano 4

  • Belpasso 3

  • Aci Castello 2

  • Biancavilla 2

  • Castiglione di Sicilia 2

  • Riposto 2

  • Misterbianco 2

  • Altri comuni con 1 intervento: Acireale, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Maniace, Militello in Val di Catania, Pedara, Ragalna, Randazzo, San Pietro Clarenza, Santa Maria di Licodia, Trecastagni, Viagrande

La Sicilia resiste

La Sicilia affronta ore complesse mentre il ciclone Harry raggiunge la sua fase più intensa e mostra il suo volto più duro. Sui social si moltiplicano anche i messaggi di incoraggiamento – “Passerà”, “Forza e coraggio”, “Dopo oggi sarà finito tutto”, “Dopo la pioggia, esce sempre il sole“– che restituiscono il clima di attenzione e attesa che attraversa l’Isola.

Le istituzioni sono in campo, pienamente operative, le forze di soccorso presidiano il territorio e molti Comuni hanno adottato misure restrittive per ridurre i rischi. In questo contesto, il contributo dei cittadini resta determinante: limitare gli spostamenti, attenersi alle ordinanze e adottare comportamenti prudenti è essenziale per prevenire situazioni di pericolo.

Il maltempo è destinato ad attenuarsi nelle prossime ore. Fino ad allora, la priorità resta una sola: attraversare questa fase critica senza conseguenze per le persone, affidandosi al coordinamento delle strutture di emergenza e al senso di responsabilità collettivo.