Messina, maxi sequestro di droga a Minissale: in casa quasi un chilo tra hashish e marijuana

Messina, maxi sequestro di droga a Minissale: in casa quasi un chilo tra hashish e marijuana

MESSINA – Nell’ambito di servizi antidroga intensificati, la Polizia di Stato di Messina ha arrestato, nella tarda serata di ieri, un uomo di 20 anni e una donna di 21, colti in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il controllo su strada e i primi sospetti

L’operazione ha preso avvio durante un posto di controllo effettuato dagli agenti delle Volanti.

Il forte odore di cannabinoidi proveniente dal veicolo e il marcato nervosismo dei due giovani hanno insospettito i poliziotti, che hanno proceduto a una prima perquisizione dell’auto, rinvenendo residui di marijuana.

Successivamente, il controllo è stato esteso anche agli occupanti del mezzo: la donna è stata trovata in possesso di due involucri di hashish, per un peso complessivo di circa 9 grammi, che aveva occultato addosso.

La perquisizione in casa: oltre 900 grammi di droga

Nonostante un tentativo della giovane di sviare ulteriori accertamenti, gli agenti dell’U.P.G.S.P. sono riusciti a risalire all’abitazione della coppia, situata nel rione Minissale, dove i due convivono.

All’interno dell’appartamento sono stati rinvenuti e sequestrati:

  • oltre 600 grammi di hashish
  • circa 300 grammi di marijuana
  • un bilancino di precisione
  • materiale per il confezionamento delle dosi
  • più di 2.000 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti verosimile provento dell’attività di spaccio

Arresti domiciliari in attesa della direttissima

Alla luce degli elementi raccolti nell’immediatezza, i due ventenni sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.

La presunzione di innocenza

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del diritto di difesa e del contraddittorio davanti al giudice terzo e imparziale.