CALTAGIRONE (CT) – «Non si può andare in paradiso a dispetto dei santi». Con questa espressione Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha ribadito la necessità di una politica fondata sulle alleanze e sulla condivisione, escludendo la possibilità di percorsi solitari in vista delle prossime scadenze elettorali.
L’intervento è arrivato nel corso dell’iniziativa “Liberi e Forti”, ospitata al Cine-teatro Politeama di Caltagirone e promossa dal Centro studi “Ti Amo Sicilia”. Davanti a sostenitori e amministratori locali, De Luca ha lanciato un messaggio chiaro sul futuro politico dell’Isola.
«Ci saranno sempre influenze negative che ostacoleranno il raggiungimento dei risultati – ha spiegato –. Nessuno pensi di poter diventare presidente della Regione Siciliana facendo il solista. Senza confronto e senza condivisione delle idee non si va lontano».
Cateno De Luca deciso: “Io non andrò più da solo”
De Luca ha poi chiarito la propria posizione personale: «Io non andrò più da solo. Non ho bisogno di candidarmi alla presidenza della Regione per diventare parlamentare». Una dichiarazione che segna una linea netta rispetto al passato e apre a una nuova fase politica fondata sul dialogo tra forze affini.
Nel suo intervento non è mancato un riferimento al Movimento Cinque Stelle, indicato come esempio di una forza politica che ha dovuto scegliere la strada delle alleanze. «Anche loro hanno dovuto unirsi ad altri – ha sottolineato – perché da soli non si va da nessuna parte».
Politica come missione
Tornando alle elezioni regionali del 2022, De Luca ha ricordato come la sua separazione politica fosse stata, a suo dire, imposta. Da qui l’idea di un nuovo percorso, definito come un “governo di liberazione della Sicilia”, capace di distinguere tra chi fa politica per professione e chi, invece, la vive come una missione.
Un messaggio che punta a rimettere al centro progetto, visione e partecipazione, in un contesto politico regionale ancora frammentato e in cerca di nuovi equilibri.



