PALERMO – Anche Roberto Marino, autista del presidente dell’Ars, indagato per truffa e peculato, ha scelto il giudizio immediato.
Prima Galvagno, poi l’autista dell’Ars
Marino, allo stesso modo del presidente Gaetano Galvagno, difeso dall’avvocato Salvatore Sansone, salterà l’udienza preliminare fissata per il 21 gennaio.
La Procura di Palermo gli contesta di avere ricevuto rimborsi per presunte “missioni fantasma”.
Le note erano controfirmate da Galvagno, imputato anche per corruzione e peculato per l’utilizzo improprio dell’auto blu. La cifra contestata è di oltre 19mila euro.





