GIBELLINA – Anche il mondo della scuola sarà protagonista del percorso che accompagna Gibellina, da ieri ufficialmente Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026.
Sono 159 le scuole siciliane che hanno aderito alla circolare regionale finanziata con 700 mila euro dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale.
L’iniziativa mira ad avvicinare gli studenti all’arte contemporanea attraverso progetti didattici dedicati alla storia e al patrimonio artistico della cittadina del Trapanese, simbolo di rinascita culturale dopo il sisma del 1968.
Laboratori universitari negli spazi di Nanda Vigo
Dal prossimo anno sarà inoltre attivata una nuova e significativa esperienza formativa: a Gibellina, all’interno di uno spazio architettonico progettato da Nanda Vigo e rimasto per anni inutilizzato, prenderanno vita i laboratori del corso di laurea in Tecnologia per l’arte e la creatività contemporanea dell’Università Kore di Enna.
Un intervento che punta a restituire funzione e vitalità a un luogo simbolico, connettendo formazione universitaria e territorio.
Turano: “Arte come leva sociale e di sviluppo”
“Il governo Schifani si è speso convintamente per trasformare questo importante riconoscimento in una vera occasione di rigenerazione e rilancio dell’intero territorio”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano.
Secondo Turano, le iniziative avviate rispondono a una visione che attribuisce all’arte una funzione sociale e di sviluppo, come dimostrano sia la circolare rivolta alle scuole sia l’attivazione dei laboratori universitari.
Formazione decentrata e valorizzazione dei territori
“Tra i compiti della Regione Siciliana – ha aggiunto l’assessore – rientra la promozione dell’offerta formativa accademica decentrata in territori di particolare valore culturale. Ci siamo spesi per Gibellina che rappresenta un esempio unico di rinascita attraverso l’arte e la bellezza”.
Un percorso, ha ricordato Turano, reso possibile anche grazie all’intuizione visionaria di Ludovico Corrao, che fece della città un laboratorio permanente di sperimentazione artistica e culturale.



