TRAPANI – Si chiude il “capitolo” del 41 bis per Filippo Guttadauro, cognato di Matteo Messina Denaro, nonché fratello del boss Giuseppe Guttadauro.
Il detenuto, 74 anni, stava continuando a scontare la pena in una casa lavoro dell’istituto di pena di Tolmezzo (Udine), sebbene avesse terminato 10 anni fa di espiare la condanna per associazione mafiosa.
A determinare questo periodo ulteriore di reclusione è stata la convinzione dei giudici che fosse ancora un soggetto socialmente pericoloso.
Concreto, fino a questo momento, quindi il rischio di riprendere i contatti con l’ambiente mafioso. Motivo per cui è stata sempre respinta la richiesta di revoca presentata dai legali del boss.
E proprio in questi giorni però la situazione è cambiata con il trasferimento del detenuto da Tolmezzo a Oristano per scontare, questa volta in regime ordinario, una condanna a 4 mesi per resistenza a pubblico ufficiale.
Il rapporto con il cognato Matteo Messina Denaro
Guttadauro era considerato vicinissimo al cognato Messina Denaro. Per anni gli avrebbe garantito la possibilità di comunicare con la famiglia e con i membri del clan.
Il quadro familiare di Gattadauro
La moglie Rosalia, sorella di Messina Denaro, è in carcere per scontare una condanna a 14 anni. Detenuti anche il figlio Francesco e l’altra sorella dello storico capomafia di Castelvetrano, Patrizia. Dietro le sbarre anche un altro cognato del boss, Gaspare Como.
Chiesta la condanna per l’autista di Messina Denaro
E sempre in queste ore giunge dalla Procura di Palermo la richiesta di condanna a 12 anni per Giovanni Luppino, autista del boss Matteo Messina Denaro.



