Pandorogate, assolta l’imprenditrice e influencer Chiara Ferragni

Pandorogate, assolta l’imprenditrice e influencer Chiara Ferragni

ITALIA – Assolta l’imprenditrice Chiara Ferragni dai giudici di Milano per improcedibilità. All’influencer infatti, non viene contestata l’aggravante, pertanto il reato viene considerato come truffa semplice, procedibile solo a querela di parte.

Pandorogate, assolta Chiara Ferragni

In realtà, la querela contro l’imprenditrice era stata sporta, ma è decaduta dopo il pagamento di risarcimenti attraverso la sua azienda e a titolo personale. Per questo, i giudici non possono comminarle una pena.

A determinare la sentenza di assoluzione nei confronti di Chiara Ferragni, la decisione del giudice Ilio Mannucci Pacini di far cadere l’aggravante della “minorata difesa“.

Il reato, cade l’accusa di truffa aggravata

La Procura si era richiamata per contestare questa aggravante alla giurisprudenza della Cassazione che ha delineato la “minorata difesa” attraverso le truffe online che avvengono “approfittando della distanza tra il luogo dove si trova la vittima e quello in cui opera l’autore del reato, che può facilmente schermare la propria identità, non sottoponendo il prodotto a un efficace controllo dell’acquirente“.

Una volta caduta questa aggravante, la truffa si è ridotta a truffa “semplice”, un’ipotesi di reato che può essere contestata solo in presenza di una querela di parte. All’inizio c’era ma poi è stata ritirata dal Codacons e l’accusa è stata “decapitata” di una sua parte essenziale.