TREMESTIERI – Nel quadro del programma Erasmus+, la scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Edmondo De Amicis” di Tremestieri Etneo ha vissuto due significative esperienze di mobilità internazionale nei mesi di ottobre e novembre 2025, che hanno coinvolto venti studenti e sei docenti. Meta alcune delle città simbolo dell’Europa: Bremen e Heidelberg in Germania e Strasburgo in Francia. Il tema centrale del progetto: “I mattoni della democrazia: conoscere le istituzioni democratiche europee”, ha guidato tutte le attività didattiche, culturali e formative svolte durante il viaggio. Si conclude così un importante progetto sulla democrazia iniziato a giugno 2025 con la mobilità ad Atene, presso la First Senior High School di Peristeri, sulle origini della democrazia, passando per Bremen, la crisi della democrazia e i totalitarismi, per finire ad Heidelberg – Strasburgo, l’esercizio della democrazia e le istituzioni europee.
Bremen
Dieci studenti di scuola secondaria, accompagnati da due docenti, prof.sse Conti e Padalino, e dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Tiziana Anna Palmieri, ospitati dall’istituto Wihelm Obers Oberschule di Bremen, hanno presentato in lingua inglese i loro lavori di approfondimento sui totalitarismi e sugli strumenti della propaganda, avviando un dibattito con i corrispondenti tedeschi che ha dato loro la possibilità di riflettere su come una democrazia possa rischiare di trasformarsi in una dittatura (con riferimenti al fascismo, al nazismo e alla situazione attuale di molti governi in Europa e nel mondo). I ragazzi hanno inoltre potuto sperimentare in modo coinvolgente la storia del periodo da loro studiato, attraverso l’uso di giochi interattivi e la creazione di escape rooms (con contenuti relativi alla storia del periodo fascista/nazista con focus su eventi o figure chiave). Utilizzando gli spazi esterni della scuola, gli studenti hanno avuto modi di conoscersi meglio realizzando brevi interviste in inglese/tedesco e si sono poi avvicinati alla storia della città di Brema attraverso quiz e indovinelli.
Bunker Valentin
All’interno del progetto è stata organizzata la visita, assai toccante e molto significativa, al Bunker Valentin, un enorme bunker costruito durante la seconda guerra mondiale a nord di Brema, sulla riva del fiume Weser. Nato per volere del regime nazista, che sperava di poter costruire sottomarini in serie per contrastare la superiorità navale degli alleati, divenne un vero e proprio campo di lavoro forzato, che portò alla morte di tantissimi uomini. Usato dopo la guerra come deposito e sito di test militari, nel 2015 il Bunker divenne ufficialmente “luogo della memoria” e centro di documentazione. Qui si rende omaggio agli oltre diecimila lavoratori forzati, prigionieri di guerra e deportati da ogni angolo d’Europa, tra cui anche diversi internati militari italiani. Interessante e coinvolgente anche il “Bremen City rally/Stolpersteine”: attraverso l’uso di Ipad o smartphone i ragazzi sono stati guidati in una caccia al tesoro interattiva a squadre nel centro storico della città. Quest’esperienza ha permesso loro di scoprire monumenti e angoli nascosti in cui sono incastonate le numerose Stolpersteine” (pietre d’inciampo), in ricordo delle tante vittime del nazismo.
Heidelberg: cittadinanza attiva e dialogo interculturale
La mobilità presso l’antica cittadina universitaria di Heidelberg ha rappresentato un’occasione preziosa di confronto con una scuola partner tedesca: l’Helmotz Gymnasium di Heidelberg. I nostri studenti, accompagnati delle prof.sse Torrisi, Scirè e Santagati, hanno partecipato a molteplici attività altamente formative insieme ai loro colleghi tedeschi. Il ghiaccio è stato rotto grazie a un debate sull’uso dei social media da parte dei giovani, con l’analisi di opportunità e rischi. Successivamente gli studenti si sono cimentati in un role play che prevedeva, nella fase iniziale, la costituzione di due partititi con nome, simbolo e slogan scelti dai ragazzi; e in una seconda fase il confronto tra i due partiti riguardo alla gestione del budget scolastico. Il role play si è poi concluso con una votazione finale sulla scelta di una delle due opzioni proposte. Grazie a queste attività i ragazzi hanno avuto l’opportunità di fare esperienza diretta dell’esercizio della democrazia, del valore della partecipazione civile e dell’importanza dei diritti dei cittadini.
Strasburgo: il cuore delle istituzioni europee
Il percorso si è poi arricchito con la tappa a Strasburgo, città simbolo dell’Unione Europea. Qui gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare il Parlamento Europeo, luogo in cui i rappresentanti dei cittadini europei discutono e decidono su temi fondamentali per il futuro dell’Europa.
La visita ha permesso di comprendere concretamente come funziona una delle principali istituzioni europee, quale sia il ruolo dei parlamentari e in che modo la democrazia si eserciti a livello sovranazionale. Attraverso spiegazioni adattate all’età degli studenti, simulazioni e momenti di confronto, i ragazzi hanno potuto collegare quanto studiato in classe alla realtà, rendendo l’apprendimento più significativo e coinvolgente.
Un’esperienza di crescita personale e civile
Le mobilità Erasmus+ presso Bremen, Heidelberg e Strasburgo si sono rivelate, dunque, un vero e proprio percorso di educazione alla cittadinanza europea. Gli studenti hanno sviluppato maggiore consapevolezza di ciò che si intende per democrazia, dei rischi a cui è sposto un governo democratico e delle conseguenze della crisi della democrazia. Inoltre i ragazzi hanno avuto modo di approfondire i valori su cui si fonda l’Unione Europea: democrazia, libertà, solidarietà, uguaglianza e partecipazione. Conoscere le istituzioni europee e vivere esperienze di cooperazione internazionale ha stimolato nei nostri giovani studenti una attenta riflessione sul ruolo dell’Unione Europea e sul suo futuro, in un momento tanto complesso e delicato come quello attuale. Inoltre, vivere un’esperienza simile in un altro Paese ha permesso ai nostri studenti di confrontarsi con lingue, abitudini, sistemi scolastici e punti di vista diversi, aiutandoli a superare stereotipi e pregiudizi. Il confronto diretto educa al rispetto delle differenze e alla convivenza in una società sempre più multiculturale e l’I.C “De Amicis” è sempre in prima linea con numerose opportunità di crescita per i suoi studenti.




