AGRIGENTO – All’alba di oggi, 13 gennaio 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Agrigento, con il supporto della Compagnia di Agrigento, del Nucleo Cinofili di Palermo e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Grassonelli, 43 anni, pregiudicato, gravemente indiziato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Agrigento e coordinate dalla DDA di Palermo dal gennaio 2025 a oggi, hanno accertato che Grassonelli, in concorso con un 57enne di Favara, avrebbe compiuto ripetuti atti di intimidazione tramite chiamate e messaggi contenenti minacce verso un soggetto residente in Germania, con l’obiettivo di ottenere 6.000 euro, somma residua versata per commettere un omicidio poi non consumato.
Nel corso delle indagini, lo scorso 24 maggio, i Carabinieri avevano già arrestato un 38enne di Porto Empedocle trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta 96 Combat con matricola abrasa, munizionamento e una maschera raffigurante il volto di Salvador Dalì, impedendo così la consumazione del delitto. Ulteriori perquisizioni avevano portato al sequestro di due revolver calibro 22 e 38 Special, quest’ultimo anch’esso con matricola abrasa, e ulteriore munizionamento.
Al termine delle formalità, Grassonelli è stato rinchiuso nel carcere di Agrigento. Si ricorda che, in base al principio di presunzione di innocenza, la sua posizione dovrà essere definitivamente accertata nel corso del successivo giudizio di merito.





