CATANIA – Lunedì 12 gennaio 2026, il giorno dopo l’inizio del Giubileo agatino indetto per commemorare il nono centenario della traslazione delle Reliquie di S. Agata, il Velo della patrona di Catania, accompagnato da Monsignor Barbaro Scionti, parroco della Basilica Cattedrale e Claudio Consoli, Maestro del Fercolo, ha varcato i cancelli del Liceo Spedalieri ed è stato ospitato nell’Auditorium dell’istituto.
Dopo il saluto della Dirigente, Prof.ssa Vincenza Ciraldo, grata e commossa per la presenza della Reliquia, il docente di storia e filosofia, professor Guglielmo La Cognata, ha delineato i tratti essenziali del contesto storico in cui si colloca la vicenda di S. Agata.
“La presenza del Velo”, ha chiarito Monsignor Scionti”, ha particolare importanza perché rappresenta un segno identitario che ci unisce”. “Agata è protezione”, continua Barbaro Scionti, che riporta e spiega le parole dell’acronimo riportato sulla facciata della Cattedrale: “Noli offendere Patriam Agathae quia ultrix iniuriarum est”.
Dopo un breve racconto delle vicende più rilevanti del culto della Santa e del ruolo del Maestro del Fercolo, particolarmente significativa è stata la lettura in latino di alcuni brani degli Atti del Martirio, curata dalle studentesse Aurora Vinciguerra e Naomi Bruno della classe II H.
Numerose sono state le domande poste dagli studenti e dalle studentesse a Monsignor Scionti, che con le sue risposte ha aiutato la comunità scolastica a comprendere il significato spirituale e culturale e il valore attuale di tanti aspetti legati al culto della Santa Patrona. Particolarmente sottolineati sono stati il coraggio e la forza di Agata, modello ed esempio per tutti i giovani.
Molto partecipato, infine, l’omaggio che gli studenti di tutte le classi hanno reso all’insigne Reliquia.
La giornata è stata emozionante per tutta la comunità scolastica perché la memoria di Agata non è un ricordo che sbiadisce nel tempo ma una guida che attraversa i secoli e continua ad accompagnare chi la cerca.
Alcuni scatti



