Precisione massima e server in campo: così l’IA trasforma i Mondiali 2026. Le novità

Precisione massima e server in campo: così l’IA trasforma i Mondiali 2026. Le novità

L’IA sarà protagonista dei prossimi mondiali. Lo si apprende dal recente annuncio arrivato dal Ces (Consumer Electronics Show) di Las Vegas: FIFA ha ufficializzato la partnership con Lenovo per la Coppa del Mondo 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti, chiarendo che un’infrastruttura di elaborazione dati senza precedenti “dominerà” il prossimo torneo.

Obiettivo: assistere gli arbitri e, soprattutto, trasformare gli stadi in centri di calcolo capaci di gestire petabyte di informazioni in tempo reale.

L’IA ai prossimi Mondiali: l’occhio stabilizzato dell’arbitro

Il cambiaento più evidente durante la partita riguarderà la “referee view“, letteralmente “prospettiva dell’arbitro”. Fino a oggi le immagini trasmesse dalle bodycam degli arbitri risultavano spesso confuse, scosse dai movimenti della corsa e difficili da interpretare.

La nuova tecnologia sfrutta l’IA per stabilizzare il flusso video istantaneamente: gli algoritmi eliminano i tremolii e gli scatti bruschi per consentire, così, una visuale fluida e ferma. Il tutto permetterà alla sala VAR (Video assistant referee) di avere un punto di vista oggettivo e nitido per valutare i contatti. E ancora, offrirà alle emittenti televisive inquadrature prima impossibili da mandare in onda senza causare disorientamento nello spettatore.

Server a bordo campo: l’IA garantirà precisione massima

Per sostenere questa mole di calcolo, la gestione dei dati avverrà direttamente nelle sedi di gara. L’accordo prevede l’installazione di server ThnkSystem – cervelli digitali che “macineranno” i dati grezzi dei sensori nascosti nello stadio – e workstation ThinkStation – computer dalla potenza grafica estrema che trasformano quei numeri nelle immagini che vediamo in TV – per analizzare la posizione di 22 giocatori e della palla millesimo per millesimo, azzerando i ritardi: l’azione reale e la sua rielaborazione digitale saranno simultanee.

La regia mobile del torneo

Protagonista di questa rivoluzione digitale non è solo l’infrastruttura fissas ma l’intera macchina organizzativa. Secondo quanto si apprende, la FIFA doterà lo staff operativo di dispositivi mobili ThinkPad e tablet – connessi all’ecosistema centrale – per coordinare la logistica tra Paesi ospitanti.

Dalla gestione dei flussi di pubblico ai bordi del campo fino all’organizzazione dei trasporti per le squadre. Ogni operazione, ebbene, passerà attraverso questi terminali, permettendo agli organizzatori di monitorare lo stato delle strutture e dei servizi in tempo reale, così da poter integrare i dati logistici con quelli sportivi.

Non sarà più necessario attendere l’intervallo o la fine della partita per analisi complesse: velocità, mappe di calore e traiettorie vengono distribuite immediatamente ai broadcaster e ai dispositivi dei tifosi, rendendo così la fruizione delle statistiche contestuale allo svolgimento del gioco.

Cosa sappiamo sull’Italia: IA anche agli Azzurri se saranno ai Mondiali

Questa rivoluzione non sarà elitaria: il nuovo sistema IA sarà consegnato a tutte le 48  nazioni partecipanti. Un dettaglio che – qualificazione permettendo – potrebbe toccare da vicino anche l’Italia.

Se gli Azzurri staccheranno il passo per il Nord America, anche Luciano Spalletti – o chi per lui – avrà tra le mani questo super-tablet, capace di suggerire cambi e strategie in tempo reale.