CATANIA – Si canta, si ride ed è facile commuoversi per chi ha vissuto gli anni d’oro della televisione che al suono della mitica sigla di Carosello, la striscia televisiva quotidiana andata in onda ininterrottamente dal 3 febbraio 1957 all’1 gennaio 1977, magicamente sposta indietro le lancette dell’orologio e rivive gli anni dell’infanzia con lo stupore e la naturale semplicità di un tempo.
Sul palco del Piccolo Teatro della Città l’attrice e regista Clara Costanzo, autrice anche del testo, con il nostalgico ed emotivamente coinvolgente atto unico “A nanna dopo Carosello” conquista il partecipe pubblico presente ridando voce a quei ricordi mai dimenticati dai bambini di un tempo.

La protagonista Lucia, resa viva e ricca di emozioni dalla bella interpretazione di Clara Costanzo, racconta la propria infanzia di bimba degli anni 50 cresciuta con cinque sorelle, una mamma canterina, una nonna premurosa maestra nel raccontare straordinarie fiabe della buonanotte e un padre impiegato al bar della Rai che raccoglie in una scatola del panettone tutti gli autografi dei protagonisti della neonata televisione.
Sull’onda della nostalgia e del ricordo Clara Costanzo dalla valigia dei sogni estrae pian piano tutti, o quasi, i mitici personaggi della più bella invenzione pubblicitaria di tutti i tempi come “Topo Gigio”, “Calimero”, “Joe Condor”, “Il gigante buono”, “Caballero e Carmencita”, “Maria Rosa” e “il pirata pacioccone”, che hanno cambiato per sempre il nostro Paese diventando anche strumento pedagogico a cui nessuno sapeva resistere e voleva disobbedire. “A nanna dopo Carosello” era un accordo tacito tra genitori e figli che oggi non è solo una citazione ma un vero e proprio cult.
Dalla voce della protagonista, che incarna alla perfezione il mood giocoso e nostalgico dell’intera pièce, emergono storie personali e divertenti aneddoti legati a Carosello e ad una tv che non esiste più, tra canzoni e scherzi musicali degli anni migliori dello spettacolo italiano che piace a chi allora c’era e a chi per la prima volta scopre i motivetti orecchiabili e divertenti che hanno fatto gioire i genitori e risvegliare il bimbo che vive in ognuno di noi.



