CATANIA – Una modesta attività effusiva alle bocche eruttive dell’Etna apertesi giorno 1 gennaio nell’alta Valle del Bove sta continuando: lo comunica l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo.
Durante la notte, nelle immagini delle telecamere di sorveglianza a Monte Cagliato, erano visibili continui bagliori in corrispondenza delle bocche eruttive. Durante un sopralluogo effettuato nella mattinata odierna da personale INGV-OE al teatro eruttivo sono stati osservati alcuni flussi lavici attivi nei pressi di Monte Simone.
Prosegue il monitoraggio dell’Etna in Valle del Bove
Il fronte lavico più avanzato si attesta ad una quota di qualche decina di metri sotto i 1.900 m, e un altro, più ad est, a poche decine di metri sotto quota 2.000 m. La parte a valle del campo lavico, con i fronti lavici più avanzati dell’ultima settimana, è ferma e in raffreddamento.
Durante diverse ore di lavoro sul terreno in Valle del Bove, il personale INGV-OE non ha sentito alcun boato proveniente dai crateri sommitali. Notato solo un abbondante degassamento dai crateri di Sud-Est, Nord-Est e Voragine.
Dal punto di vista sismico dalla serata di ieri l’ampiezza media del tremore vulcanico oscilla tra valori medi e bassi. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico risulta nell’area del Cratere di Nord-Est, in un intervallo di profondità compreso tra 300 e 700 m al di sopra del livello del mare.
Riguardo i segnali infrasonici non è stato possibile effettuare una valutazione attendibile, sia per quanto riguarda il tasso di occorrenza che l’ubicazione delle sorgenti, a causa dell’elevato rumore dovuto alle avverse condizioni meteo.
Lo strainmeter DRUV a partire dalle 14:30 UTC circa del 7 Gennaio è stato caratterizzato da una nuova fase di rapida compressione. Cumulati circa 20 nanostrain. Tale fase è stata seguita da una lenta decompressione. Attualmente, è in corso una fase oscillante con periodi di lente compressioni e decompressioni. Simile andamento è visibile al clinometro ECP. Nessuna variazione si osserva alla rete GNSS-HF.
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