Sicilia, Scalzo: “Poca adesione alla campagna vaccinale e aumento dei casi d’influenza”

Sicilia, Scalzo: “Poca adesione alla campagna vaccinale e aumento dei casi d’influenza”

SICILIA – “L’aumento dei casi di influenza è dovuto alle feste ed alle riunioni familiari. E aumenterà nei prossimi giorni, come avvenuto anche negli anni passati“. Ad affermarlo è Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe, che interviene sull’aumento dei contagi dovuti all’influenza annuale, che sta mettendo in ginocchio i pronto soccorso siciliani.

L’aumento dei casi d’influenza: le parole di Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe

“Ciò che sta accadendo – continua Scalzo – è un fatto naturale che certamente avrebbe avuto meno rilievo se i siciliani avessero aderito alla campagna vaccinale antinfluenzale“.

Secondo i dati forniti dal Dasoe, nella settimana 22-28 dicembre in Sicilia sono stati registrati in totale 2.700 casi di influenza rispetto ai 2.200 della settimana precedente, registrando l’incidenza più alta d’Italia: 20 casi per mille abitanti seguita dalla Campania con 19 casi. Rispetto alla settimana precedente è diminuita l’incidenza nei bambini 0-4 anni ed aumentata quella nella popolazione adulta.

Incremento di accessi al pronto soccorso per adulti-anziani con altre patologie

“La maggior parte dei casi – sostiene Scalzo – è dovuta al virus influenzale seguita da rinovirus e virus respiratorio sinciziale. L’aumentata incidenza negli adulti-anziani, che spesso soffrono di altre patologie, ha comportato un incremento di accessi ai pronto soccorso, la maggior parte dei quali dovuta alla mancata vaccinazione antinfluenzale“.

Ogni scelta è direttamente proporzionale alle conseguenze individuali che diventano collettive in caso di trascuratezza o peggio di superficialità esponendo a rischio le persone più fragili per le quali la vaccinazione è assolutamente indispensabile, anche per i familiari che li assistono”.

L’incidenza più alta in Sicilia, non necessariamente vuol dire che le vaccinazioni non hanno funzionato – conclude – può essere solo un’anticipazione del picco epidemico che quest’anno si sta presentando in anticipo rispetto allo scorso anno. Ne sapremo di più soltanto seguendo l’incidenza nei prossimi giorni“.