Etna, limitato l’accesso alla strada interpoderale tra Pietra a Cannone e Monte Fontana

Etna, limitato l’accesso alla strada interpoderale tra Pietra a Cannone e Monte Fontana

MILO – A seguito della ripresa dell’attività eruttiva sul versante orientale dell’Etna, il sindaco di Milo ha disposto una serie di misure straordinarie per garantire la sicurezza pubblica e prevenire situazioni di pericolo. L’ordinanza riguarda la limitazione dell’accesso alla strada interpoderale che dalla località “Pietra a Cannone”, innesto della strada provinciale Mareneve, conduce alla zona di Monte Fontana.

Il provvedimento si è reso necessario dopo che, il 1° gennaio 2026, nel versante Est della Valle del Bove, in prossimità di Monte Simone, a circa 2.200 metri di quota, si è aperta una nuova bocca effusiva, il cui fronte lavico ha già raggiunto e superato il lato sinistro di Rocca Musarra. L’evento ha attirato numerosi curiosi e visitatori, spesso privi di adeguata conoscenza del territorio, di equipaggiamento idoneo e di una sufficiente preparazione fisica, con conseguenti rischi per la loro incolumità e per quella dei soccorritori.

L’ordinanza stabilisce il divieto di accesso alla strada interpoderale, consentendo il transito esclusivamente a gruppi composti da un massimo di dieci persone, accompagnati da guide autorizzate, con permanenza consentita solo fino all’imbrunire. Le guide avranno l’obbligo di verificare la preparazione fisica e l’idoneità dell’equipaggiamento dei partecipanti, adottando tutte le precauzioni necessarie per ridurre i rischi. È inoltre previsto l’obbligo di dotarsi, oltre che di telefoni cellulari, di radio DMR, per mantenere costanti contatti con i soccorritori e le sale operative.

Particolare attenzione è rivolta anche alla viabilità: la Città Metropolitana di Catania, proprietaria della strada provinciale Mareneve, è stata incaricata di presidiare l’arteria e mantenerla libera, così da consentire un rapido intervento ai mezzi di soccorso e di Protezione Civile in caso di emergenza.

Resta infine assolutamente vietato avvicinarsi al fronte lavico a una distanza inferiore ai 200 metri, misura ritenuta indispensabile per prevenire gravi incidenti. I controlli sul rispetto dell’ordinanza saranno effettuati dal Comando di Polizia Municipale, dalle Forze dell’Ordine e dagli Agenti di Polizia Giudiziaria, ciascuno per quanto di competenza.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle normative nazionali e regionali in materia di Protezione Civile e nella regolamentazione vigente per l’accesso alle quote sommitali dell’Etna, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e la corretta gestione dell’emergenza vulcanica.

Foto di Tonino Giorgianni