Sciopero di 4 ore nelle aziende SAIS Trasporti, Giamporcaro e Gallo: lavoratori in mobilitazione il 30 gennaio

Sciopero di 4 ore nelle aziende SAIS Trasporti, Giamporcaro e Gallo: lavoratori in mobilitazione il 30 gennaio

CATANIA – Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Uiltrasporti e Faisa-Cisal hanno proclamato uno sciopero di 4 ore per venerdì 30 gennaio 2026, dalle 09:00 alle 13:30, che coinvolgerà il personale delle aziende SAIS Trasporti, Giamporcaro e Gallo.

La decisione arriva dopo mesi di richieste di confronto che, secondo le sigle sindacali, non avrebbero ottenuto risposte adeguate alle criticità più volte segnalate.

Tra le principali contestazioni sollevate dai lavoratori figurano:

  • disparità di trattamento economico tra dipendenti impegnati sugli stessi turni;
  • superamento del limite del nastro lavorativo di 12 ore e mancata applicazione dell’articolo 3 del CCNL;
  • ritardi o mancata corresponsione delle spettanze e degli accordi sottoscritti;
  • ricorso giudicato eccessivo al personale somministrato oltre i limiti previsti;
  • impiego improprio di lavoratori part-time su turni di fatto assimilabili al full-time;
  • tempi di percorrenza ritenuti non compatibili con adeguati standard di sicurezza;
  • trasferte superiori ai 100 chilometri con aggravio dei carichi di lavoro e conseguenze sulla vita privata e sui tempi di riposo.

«Siamo stati costretti a proclamare lo sciopero perché ogni tentativo di confronto è stato rinviato o non ha prodotto soluzioni concrete – dichiarano Mario Nasca (Filt-Cgil), Giuseppe Basile (Uiltrasporti) e Salvatore Crisafulli (Faisa-Cisal) -. I lavoratori non possono continuare a subire disparità, turni oltre i limiti e organizzazioni del lavoro che mettono a rischio sicurezza e qualità del servizio. Confermiamo la nostra partecipazione alla riunione del 19 gennaio 2025 e siamo disponibili a revocare la mobilitazione qualora l’azienda presenti risposte concrete, verificabili e immediatamente attuabili. Chiediamo il pieno rispetto del CCNL, l’applicazione degli accordi e tempi certi per affrontare tutte le criticità. Siamo pronti al dialogo, ma non accetteremo ulteriori comportamenti dilatori».