CATANIA – Paura sul versante nord dell’Etna per un turista che nel tardo pomeriggio di ieri risultava disperso in zona Serra delle Concazze, nei pressi del Rifugio Citelli. Le ricerche sono state immediatamente avviate dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania, con il supporto delle unità specializzate e delle forze di soccorso alpine.
Il ritrovamento del turista disperso sull’Etna
Alle 22:16 è arrivato l’aggiornamento rassicurante: l’uomo è stato individuato e recuperato, impaurito e infreddolito ma in buone condizioni di salute.

Determinante la sinergia tra i volontari del Soccorso Alpino di Nicolosi, i Vigili del Fuoco e i militari della Guardia di Finanza, che insieme hanno portato a buon fine l’operazione. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Riposto, del distaccamento volontario di Linguaglossa e il nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Comando Provinciale, in collaborazione con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i volontari del CNSAS.

L’allarme era stato lanciato dal fratello del turista; successivamente l’uomo è riuscito a inviare la propria posizione, facilitando le operazioni di ricerca. Le condizioni operative sono apparse da subito particolarmente difficili a causa del buio, delle basse temperature e della presenza di neve e ghiaccio.
Grazie al lavoro di squadra e alla rapidità degli interventi, le operazioni di soccorso si sono concluse positivamente.
Gli escursionisti palermitani bloccati a Serra delle Concazze
Sempre nel tardo pomeriggio di ieri il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano è stato allertato dal 118 per intervenire sul versante nord dell’Etna, in zona Serra delle Concazze, nel territorio di Sant’Alfio, dove due fratelli palermitani di 32 e 29 anni si erano trovati in difficoltà durante un’escursione.
I due, sprovvisti dell’attrezzatura adeguata alle condizioni ambientali e di quota, si trovavano a circa 2350 metri, in un’area già coperta da neve ghiacciata. A complicare ulteriormente la situazione il sopraggiungere del buio e le basse temperature, che hanno impedito loro di fare rientro alla vettura, parcheggiata nei pressi del Rifugio Citelli.

La squadra del Soccorso Alpino, insieme agli operatori del SAGF della Guardia di Finanza, ha raggiunto gli escursionisti, trovati in buone condizioni. Una seconda squadra del CNSAS, supportata da una squadra SAF dei Vigili del Fuoco, ha operato fino a quota 2000 metri per supportare le operazioni di rientro.
Non si è reso necessario il trasporto in barella: i due ragazzi sono stati accompagnati a piedi fino al Rifugio Citelli, dove ad attenderli c’era un’ambulanza del 118 per i controlli del caso.
Grazie alla conoscenza del territorio, al coordinamento tra le squadre e alla rapidità della macchina dei soccorsi, l’intervento si è concluso positivamente e senza conseguenze.



