CATANIA – Grandi risultati per la città di Catania con la firma del Piano alla presenza della direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra Del Verme, che si è detta soddisfatta e fiduciosa rispetto alla collaborazione avviata con le istituzioni del territorio.
Il Piano Città Catania prevede infatti la riqualificazione di numerosi immobili attraverso un lavoro congiunto tra Governo e amministrazione comunale, con l’obiettivo di restituire funzione e valore a edifici considerati strategici per la città e bisognosi di una nuova destinazione, anche per accogliere uffici e servizi di riferimento per i cittadini.
Nel corso della presentazione è stato inoltre illustrato il progetto legato all’ex ferrovia Circumetnea (tratta Borgo–Galatea), che verrà trasformata in una pista ciclabile grazie a finanziamenti già assegnati. Parallelamente, risulta già avviato lo sviluppo di una greenway urbana e la valorizzazione del Castello Ursino, che potrebbe diventare un polo culturale avanzato con laboratori e servizi digitali.
Del Verme ha inquadrato la portata della nuova collaborazione, spiegando che il Piano Città è uno strumento recente e pensato per dare un indirizzo chiaro agli immobili pubblici: “Il Piano Città è uno strumento adottato dall’Agenzia del Demanio dal 2023, quindi recentissimo, per valorizzare gli immobili pubblici a partire dagli immobili dello Stato. Valorizzare non vuol dire riempire un immobile, ma dare la giusta destinazione. E questa destinazione non può che essere concordata con il territorio che ospita gli immobili dello Stato, anche perché si possono trovare, secondo gli obiettivi di sviluppo del territorio, le funzioni ideali: funzioni di amministrazioni centrali, funzioni di presidio di sicurezza, ma anche funzioni sociali di servizio al cittadino e funzioni culturali”.
Successivamente, la direttrice dell’Agenzia del Demanio ha fatto riferimento agli investimenti legati agli interventi già programmati e inclusi nel Piano Città, soffermandosi in particolare sul progetto della Cittadella della Giustizia: “Le risorse per la Cittadella della Giustizia sono 40 milioni già destinati. Se ci sarà necessità di maggiori risorse, ad esempio per rendere più performante l’efficientamento energetico, recupereremo quanto serve dopo l’aggiornamento del quadro economico. Le risorse dell’Agenzia del Demanio sono destinate agli immobili pubblici in relazione alle esigenze e ai fabbisogni del territorio, e a questo serve il Piano Città. Metteremo a sistema anche le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione della Regione: sulla Cittadella della Giustizia, ad esempio, i 40 milioni vengono proprio dal Fondo Sviluppo e Coesione. Metteremo insieme tutte le risorse, ma la priorità del Piano Città è partire dalla condivisione delle destinazioni. Realizzeremo aree verdi per una Catania sostenibile: abbiamo già visto una villa comunale dove realizzare un parco verde. La greenway, con le fermate della Circumetnea, potrà essere trasformata in pista ciclabile. È uno scenario ampio, ma sul sito del Comune e dell’Agenzia del Demanio sarà possibile consultare il Piano Città”.
“Un momento importante per la città”
Presenti alla firma del Patto anche rappresentanti della Cisal, tra cui Gaetano Aiello, che ha espresso sostegno all’iniziativa, sottolineando come il Piano Città rientri in un percorso nazionale che coinvolge diverse realtà metropolitane: “È un piano importante di investimento che coinvolge 24 città metropolitane in tutta Italia e rende Catania cruciale all’interno di un processo strategico. Mette in evidenza la continuità dell’attenzione che lo Stato vuole dare agli immobili pubblici. Oggi siamo qui in rappresentanza delle parti sociali perché i beni pubblici possono essere destinati anche ai fabbisogni collettivi, anche dal punto di vista delle attività sociali e sindacali. Vogliamo essere parte di questo tavolo tecnico che oggi parte con la ratifica dell’accordo, e che deve vederci coinvolti costantemente affinché il progetto abbia un seguito e non resti soltanto un evento di copertina”.



