Un limbo di inchieste e assoluzioni: un anno di cronaca giudiziaria 2025

Un limbo di inchieste e assoluzioni: un anno di cronaca giudiziaria 2025

Sentenze che fanno discutere, processi che si chiudono dopo anni, condanne pesanti e assoluzioni definitive. Il 2025 della cronaca giudiziaria è stato un anno denso, attraversato da inchieste complesse, verdetti attesi e pagine che hanno segnato il rapporto tra giustizia, politica e società.

Un anno di cronaca giudiziaria: Gennaio

Il 2025 si apre con una sentenza destinata a far discutere. La quarta sezione penale del Tribunale di Catania assolve il deputato regionale della Lega Luca Sammartino e Girolamo Brancato dall’accusa di corruzione elettorale, perché “il fatto non sussiste”. Sammartino, all’epoca dei fatti esponente di Italia Viva all’Ars, era tra i 38 indagati dell’inchiesta “Report” della Dda etnea, condotta dalla Guardia di Finanza.

Febbraio
Febbraio è il mese della condanna di Laura Bonafede, maestra di Campobello di Mazara e figlia del boss mafioso locale. Il gup di Palermo la condanna a 11 anni e 4 mesi di reclusione per associazione mafiosa. Secondo i giudici, il suo ruolo non si è limitato a un semplice favoreggiamento personale, ma ha rappresentato un contributo concreto e consapevole al sostegno di Cosa Nostra e della lunga latitanza di Matteo Messina Denaro.

Marzo
Arrivano le prime sentenze pesanti dell’inchiesta “Pandora. Il Tribunale di Catania, sezione Gip, condanna dieci imputati coinvolti in un vasto sistema di reati contro la pubblica amministrazione: corruzione, concussione, abuso d’ufficio e associazione a delinquere.

Le pene vanno dagli otto mesi agli otto anni di reclusione, con condanne significative per figure centrali dell’indagine. 

Aprile
Non ci sarà un nuovo processo per la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, deceduto il 2 febbraio 2007 durante gli scontri tra ultras e forze dell’ordine allo stadio Massimino di Catania. La Corte d’Appello di Messina dichiara inammissibile la richiesta di revisione presentata dalla difesa di Antonino Speziale, già condannato in via definitiva.

Una decisione che chiude, ancora una volta, una delle vicende più dolorose dello sport e della cronaca italiana.

Maggio
La Corte di Cassazione interviene sul processo “Sorella Sanità”, annullando in parte le sette condanne legate a un presunto sistema corruttivo negli appalti delle aziende sanitarie siciliane.

La Suprema Corte dispone nuovi giudizi per diversi imputati, rimettendo in discussione verdetti dei precedenti gradi e riaprendo scenari giudiziari complessi.

Giugno
Si conclude il processo di primo grado a carico dell’ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Lo Sciuto, coinvolto nell’inchiesta “Artemisia”. La condanna è pesante: 12 anni di carcere. A

l centro del procedimento presunti scambi di favori, informazioni riservate e un sistema di relazioni che ruotava attorno alla loggia massonica segretaHypsas”. I giudici, pur escludendo l’associazione massonica con finalità illecite, riconoscono gravi responsabilità penali. Le difese annunciano appello.

Luglio
Il Tribunale di Marsala condanna a sei anni di reclusione ciascuno Antonino e Vincenzo Luppino, figli dell’autista di Matteo Messina Denaro, per favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza della pena. I due vengono ritenuti parte della rete che ha sostenuto la latitanza del boss, pur venendo assolti dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Una sentenza che riaccende i riflettori sull’apparato di protezione del capomafia.

Agosto
La Guardia di Finanza esegue un sequestro di beni riconducibili a Giuseppe e Domenico Gentile, ritenuti esponenti di spicco del clan “Nardo”, legato alla famiglia Santapaola-Ercolano. Le indagini evidenziano una gestione imprenditoriale funzionale agli interessi del clan, anche durante la detenzione dei vertici.

Settembre
Dopo quattro anni di battaglia legale arriva l’assoluzione piena per Claudio Magliocco, coinvolto nell’operazione antidroga “Coca Drive in”. Il Tribunale riconosce l’infondatezza delle accuse di spaccio che avevano portato al suo arresto nel 2021. Una vicenda che si chiude con una vittoria della difesa e una riflessione sui tempi della giustizia.

Ottobre
Sedici anni e due mesi di reclusione per Piero Alfio Capuana, noto come il “santone”. Il Tribunale di Catania lo condanna per abusi sessuali su minorenni nell’ambito dell’inchiesta “12 apostoli”. Secondo l’accusa, Capuana avrebbe manipolato le vittime, presentando gli abusi come rituali di purificazione. Una sentenza che scuote profondamente l’opinione pubblica.

Novembre
Oltre 160 anni di carcere complessivi per 14 imputati: è il verdetto del processo “Athena”, celebrato con rito abbreviato a Catania. Al centro, la cosca MorabitoRapisarda, collegata al clan Laudani. Tra i reati contestati associazione mafiosa, traffico di droga e corruzione. L’inchiesta coinvolge anche esponenti politici locali, accusati di scambio elettorale politico-mafioso.

Dicembre
L’anno si chiude con una decisione destinata a segnare il dibattito politico e giudiziario nazionale. Diventa definitiva l’assoluzione del vicepremier Matteo Salvini per il caso Open Arms. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della Procura di Palermo, confermando che “il fatto non sussiste”.

Si chiude così un procedimento che affonda le radici nell’estate del 2019.