ROMA – Regione Siciliana, Comune di Catania e Consiglio nazionale delle ricerche hanno sottoscritto l’accordo che avvia la realizzazione della “Linea pilota microchip” nell’area industriale etnea. L’intervento, finanziato con 19 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, rientra nelle misure del Chips Act destinate ai semiconduttori a larga banda proibita.
La nuova infrastruttura è parte del progetto PL4-WBG, coordinato dall’Italia, che ha individuato Catania come sede della linea pilota. Il valore complessivo è di 198 milioni di euro: 85,7 milioni provengono dall’Unione europea, mentre un cofinanziamento dello stesso importo arriva dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal ministero dell’Università e della Ricerca. Il Cnr, soggetto beneficiario e attuatore, avrà la responsabilità della gestione delle risorse e dell’esecuzione degli interventi.
L’area individuata e il ruolo degli enti
L’accordo prevede che il Comune metta a disposizione un’area di 80.150 metri quadrati tramite costituzione del diritto di superficie. In questo spazio sorgerà l’edificio destinato a ospitare la linea pilota, con clean room e attrezzature avanzate previste dal programma europeo. La scelta del sito era stata già comunicata in dettaglio dall’amministrazione lo scorso settembre.
La Regione Siciliana e il Comune di Catania hanno evidenziato il coordinamento istituzionale che ha accompagnato la definizione dell’intesa.
STM conferma gli investimenti su Catania
Nella stessa giornata si è svolto al Mimit un nuovo tavolo sullo sviluppo del sito catanese di STMicroelectronics. L’azienda ha illustrato lo stato del piano industriale 2025-2027, confermando gli impegni in corso e precisando che non sono previsti effetti sull’occupazione. Tra gli obiettivi dichiarati figura un aumento del personale nel prossimo decennio.
Finanziamento BEI–ST da 500 milioni
Durante la riunione è stato presentato l’accordo di finanziamento firmato tra STMicroelectronics e la Banca Europea per gli Investimenti: 500 milioni di euro come prima tranche di una linea da 1 miliardo. Le risorse sono destinate alle attività di sviluppo tecnologico dell’azienda, in linea con le strategie europee sulla competitività del settore dei semiconduttori.



