Sequestrata autodemolizione ad Agrigento: rinvenute auto rubate e rifiuti pericolosi

Sequestrata autodemolizione ad Agrigento: rinvenute auto rubate e rifiuti pericolosi

AGRIGENTO – Nel mese di novembre, un controllo d’iniziativa della Squadra Volante dell’U.P.G.S.P. della Questura di Agrigento ha portato al sequestro di una vasta area appartenente a una ditta di autodemolizioni, teatro di gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti e nel trattamento di veicoli rubati. Il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica per riciclaggio e gestione non autorizzata di rifiuti.

L’indagine nasce da un annuncio sospetto

L’operazione ha preso avvio dal controllo di un’autovettura incidentata, posta in vendita come “pezzi di ricambio” su un noto portale online. Gli agenti hanno verificato che quel veicolo risultava invece regolarmente circolante in un’altra provincia siciliana.

Giunti sul posto, gli operatori si sono sentiti riferire dal titolare che l’auto era già stata demolita e i suoi componenti venduti, nonostante l’annuncio fosse stato pubblicato appena il 5 novembre. Tuttavia, nessuna traccia della presunta rottamazione era presente nei registri di carico e scarico, e la ditta non era autorizzata a effettuare demolizioni.

Un’area di 18mila metri quadri colma di chassis “cannibalizzati”

Il successivo sopralluogo ha permesso di rinvenire lo chassis del veicolo in questione, completamente smontato e privo della targhetta identificativa del telaio.

All’interno del capannone, gli agenti hanno inoltre individuato il blocco motore dell’auto, con ancora applicata la targhetta utile a risalire al numero di telaio. Da tale verifica è emerso un collegamento con un veicolo “clone” circolante in un’altra provincia.

L’indagine ha poi permesso di scoprire circa trenta chassis, tutti smontati e privi di qualsiasi elemento identificativo, con i numeri di telaio rimossi mediante l’uso di strumenti da taglio. Con il supporto della Polizia Stradale di Palermo, gli operatori sono riusciti a individuare segni identificativi nascosti, scoprendo che almeno dieci di questi telai risultavano rubati in diverse province della Sicilia orientale. Per gli altri venti sono in corso ulteriori accertamenti.

Individuato anche un veicolo oggetto di furto, risultato circolante in un’altra provincia e immediatamente posto sotto sequestro.

Rifiuti pericolosi e irregolarità ambientali

La ditta è stata sottoposta a sequestro penale. Il titolare, già noto alle forze dell’ordine, è stato deferito all’Autorità giudiziaria.

Durante un controllo congiunto con personale dell’A.R.P.A. Sicilia – sede di Agrigento, sono emerse ulteriori violazioni. Tra queste la presenza diffusa di rifiuti pericolosi, accumuli di rifiuti solidi urbani e pavimentazioni interne realizzate con materiale di risulta edilizio, in totale difformità dalle norme vigenti.

Indagini ancora in corso

Proseguono gli accertamenti per verificare l’origine dei restanti veicoli e determinare l’intera rete di traffici illeciti collegati alla ditta sequestrata.