CATANIA – Nel cuore di un percorso educativo che intreccia creatività, natura e inclusione, gli studenti dell’ICS “Italo Calvino”, diretto dal Dirigente Scolastico Prof.Salvatore Impellizzeri, stanno partecipando a lezioni di arte davvero speciali, guidati da dall’esperta ceramista Thun, Elisa Cucinotta. Gli incontri rientrano nel progetto “In Natura”. Si tratta di un’iniziativa che mette al centro l’esperienza diretta, la manualità e il valore simbolico dell’arte come ponte tra mondi apparentemente lontani.
Durante questa attività, gli studenti lavorano alla creazione di un’opera collettiva in ceramica, condivisa – seppure in differita – con i bambini di WonderLad, la casa che accoglie e sostiene famiglie e minori in cura presso il reparto di oncoematologia pediatrica, grazie all’impegno della dott.ssa Cinzia Favara Scacco, dell’Architetto Emilio Randazzo e la dott.ssa Angela Militello.
Anche se i due gruppi non si incontreranno fisicamente, le loro mani daranno forma allo stesso progetto: un’unica opera, composta da elementi realizzati separatamente ma pensati per incastrarsi, dialogare e completarsi a vicenda.
In queste lezioni l’arte diviene incontro fra i bambini ospiti del centro e i bambini della scuola, anche se non si incontrano realmente.
La ceramista Thun guida gli studenti attraverso tecniche, suggestioni e riflessioni, accompagnandoli nella scoperta di quanto l’argilla possa diventare linguaggio espressivo, simbolo di cura e strumento di comunicazione profonda.
Il tema scelto per quest’opera comune è “L’onda del Mediterraneo” ed è il simbolo di accoglienza e rinascita. Un soggetto potente, ricco di significati: l’onda come movimento, transizione, energia vitale; il Mediterraneo come crocevia di culture, incontri e approdi; l’acqua come elemento capace di accogliere, trasformare e restituire nuova forma.
Per i bambini di WonderLad, l’onda diventa metafora di rinascita, del percorso di cura e della forza che si ritrova insieme. Per gli studenti, rappresenta l’apertura verso l’altro, la comprensione che la creatività può diventare gesto solidale e responsabilità collettiva. Per tutti, è un segno tangibile di un viaggio condiviso, anche quando i cammini non si incrociano fisicamente.
Una volta completata, l’opera verrà assemblata e installata, possibilmente nel giardino della scuola “Italo Calvino”, in parte e in modo condiviso con WonderLad, affinché diventi testimonianza permanente del progetto. Un’onda di ceramica che custodirà le impronte, i colori e le emozioni di chi l’ha generata, e che continuerà a parlare a chi la incontrerà: un invito all’accoglienza, un richiamo alla bellezza che nasce dalla collaborazione, un segno di speranza e di rinascita condivisa.
Oltre all’opera finale, ciò che resterà più a lungo nel cuore dei partecipanti sarà l’esperienza stessa: la consapevolezza che l’arte può essere uno spazio di dialogo, di incontro, di cura; che creare qualcosa “con” qualcuno, anche a distanza, significa costruire ponti invisibili ma solidi.
In questo progetto, l’onda non è solo un soggetto artistico: è un gesto collettivo. Un movimento che parte dalle mani e arriva alle comunità. Una testimonianza di come la bellezza possa diventare un bene comune, capace di unire e di far rinascere.
Articolo redatto con la collaborazione della prof.ssa D’Amico Patrizia



