CATANIA – Mercoledì 16 aprile alle ore 9,30, in via Crociferi si terrà una cerimonia pubblica per celebrare la ricollocazione della tela restaurata raffigurante San Francesco e la Vergine Immacolata nella storica nicchia dell’Arco di Via Crociferi. L’iniziativa rientra nel progetto di “adozione dell’Arco di Via Crociferi”, nato per valorizzare e tutelare i beni culturali e il patrimonio artistico della città di Catania.
Promosso nel 2010 dal preside Giuseppe Adernò, Cavaliere dell’Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno, il progetto ha coinvolto gli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica, numerosi Club service, cittadini e istituzioni sensibili alla cura e al decoro del centro storico.

La tela, collocata per decenni nella nicchia dell’arco settecentesco, aveva subito gravi danni. L’intervento di restauro è stato reso possibile grazie all’impegno del Maestro Restauratore Antonio Vaccaielli, accreditato presso la Soprintendenza ai Beni Culturali, e al contributo di numerosi donatori. Il dipinto (misure 1,56 x 2,30 m), attribuito al pittore catanese Mario Ragusa e datato 1955, raffigura San Francesco in ginocchio davanti alla Vergine Immacolata, attorniata da una nube e due angeli, con un paesaggio di agavi sullo sfondo e un libro aperto in primo piano.

L’opera era stata rimossa e affidata all’Accademia di Restauro, su impulso del preside Adernò, dopo un grave episodio di vandalismo avvenuto sotto l’arco. Da allora, un lungo percorso ha portato al restauro completo della tela, approvato dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali nel 2019 e patrocinato dal Comune di Catania sotto la sindacatura di Salvo Pogliese.
Grazie alla collaborazione dell’Arcivescovo Mons. Luigi Renna, della direzione del Museo Diocesano, della Fondazione Valdisavoia e del Sindaco Enrico Trantino, l’opera tornerà finalmente nella sua collocazione originale.

Una targa commemorativa in latino celebrerà l’evento, riportando i nomi dell’Arcivescovo, del Sindaco, dei Cavalieri dell’Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno, degli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana e della Fondazione Valdisavoia, come riconoscimento per il sostegno offerto alla rinascita di un simbolo della memoria e della devozione cittadina.



