CyperusFilter: tre studenti dell’ITI Cannizzaro di Catania ideano un innovativo biofiltro per la depurazione sostenibile delle acque reflue

CyperusFilter: tre studenti dell’ITI Cannizzaro di Catania ideano un innovativo biofiltro per la depurazione sostenibile delle acque reflue

CATANIA – In un’epoca in cui la crisi idrica si impone sempre più come emergenza globale, tre giovani studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Cannizzaro” di CataniaSofia Biondi e Alessio Monteleone della classe 3A Chimica e Francesco Santangelo della 3A Energia – hanno sviluppato un progetto scientifico innovativo che punta alla salvaguardia delle risorse idriche attraverso la fitodepurazione.

CyperusFilter

Il loro lavoro, dal titolo CyperusFilter, è stato guidato con competenza e passione dalla dirigente scolastica, professoressa Giuseppina Montella, e ha conquistato l’accesso alla fase finale del 36° concorso nazionale “I giovani e le scienze”, organizzato dalla FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche), tenutosi a Milano dal 15 al 17 marzo scorso.

Grazie alla qualità della ricerca e alla visione sostenibile proposta, il progetto ha ottenuto l’ambito accreditamento per partecipare all’International Exhibition for Young Inventors, prestigiosa rassegna internazionale che si svolgerà a Osaka (Giappone) dal 5 al 9 agosto 2025, in concomitanza con l’EXPO 2025.

L’innovativo biofiltro per la depurazione sostenibile delle acque reflue

Al centro del progetto, un impianto pilota di fitodepurazione a flusso orizzontale basato sull’impiego del Cyperus Alternifolius – meglio conosciuto come Falso Papiro – capace di trattare efficacemente le acque grigie (provenienti da docce, lavandini e lavatrici). I test condotti in laboratorio hanno evidenziato una riduzione significativa di inquinanti come fosfati, BOD, pH e conducibilità elettrica, dimostrando come una tecnica naturale e a basso impatto economico possa rappresentare una soluzione concreta e replicabile in contesti rurali e in paesi in via di sviluppo, dove l’assenza di impianti di trattamento costituisce una grave minaccia per la salute pubblica.

Il valore del progetto non si limita all’ambito scientifico: i tre studenti hanno affrontato anche le problematiche legate alla gestione delle risorse, dei tempi e dei costi, approcciandosi al lavoro come un vero team di ricerca. Un’esperienza formativa a tutto tondo, che ha permesso loro di sviluppare competenze tecniche, organizzative e relazionali fondamentali per il prosieguo del loro percorso accademico e professionale.

Un risultato che rende orgogliosa tutta la comunità scolastica dell’ITI Cannizzaro e che conferma, ancora una volta, l’importanza di investire nella formazione scientifica delle nuove generazioni.