Successo per le Giornate FAI: gli studenti del Lombardo Radice protagonisti alle Terme della Rotonda

Successo per le Giornate FAI: gli studenti del Lombardo Radice protagonisti alle Terme della Rotonda

CATANIA – Anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera hanno regalato ai cittadini un’occasione speciale per riscoprire il patrimonio culturale italiano.

A Catania, il Liceo G. Lombardo Radice ha avuto un ruolo di primo piano grazie ai suoi Apprendisti Ciceroni, studenti della classe 4LB che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta delle Terme della Rotonda, uno dei siti archeologici più affascinanti della città.

L’evento

L’evento – svoltosi nel weekend 2223 marzo in tutta Italia – ha visto un’ottima partecipazione di pubblico: tantissimi cittadini e turisti hanno approfittato delle visite guidate gratuite per conoscere meglio la storia di questo luogo, grazie alle spiegazioni dei giovani ciceroni.

Le Terme della Rotonda, risalenti all’epoca romana, sono un simbolo della stratificazione storica di Catania, e attraverso il racconto degli studenti è stato possibile comprenderne le trasformazioni avvenute nei secoli.

L’iniziativa ha rappresentato non solo un momento di valorizzazione del patrimonio culturale, ma anche un’importante esperienza formativa per gli studenti, che hanno avuto l’opportunità di migliorare le proprie capacità comunicative e approfondire il legame con la storia della loro città.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’organizzazione della professoressa Marcella Labruna e al sostegno della Dirigente Scolastica, professoressa Concetta Tumminia.

Intervista alla professoressa Marcella Labruna

Noi di NewSicilia abbiamo avuto il piacere di intervistare in prima persona la professoressa Labruna referente del progetto, nonché docente di italiano e storia al Liceo G. Lombardo Radice.

La professoressa ha spiegato: “Le Giornate del FAI sono organizzate in tutta Italia con il supporto di numerosi volontari. Un aspetto particolarmente significativo è il progetto Apprendisti Ciceroni, che contribuisce in modo rilevante a sviluppare nei giovani la vocazione di valorizzare la propria città”.

Il progetto favorisce una crescita sia personale che culturale: la docente ha evidenziato come l’opportunità che hanno gli studenti “di approfondire la conoscenza di luoghi che spesso sono chiusi al pubblico, trasformandoli in oggetto di studio. Non solo devono imparare a conoscerli, ma acquisiscono anche la capacità di trasmettere queste conoscenze ad altri”.

“Ciò avviene attraverso un linguaggio accessibile, che pur basandosi su fonti specialistiche, non è quello degli esperti, ma quello degli studenti stessi”. Ebbene, si tratta di un modo di comunicare autentico, in cui i liceali diventano promotori del loro territorio, rendendo la cultura, come ha ben concluso la professoressa Labuna, “più vicina e fruibile per tutti”.

Alcuni scatti