La Valle dei Templi: un viaggio tra storia e cultura

La Valle dei Templi: un viaggio tra storia e cultura

QUESTO ARTICOLO FA PARTE DEL CONCORSO DIVENTA GIORNALISTA, RISERVATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA.

In occasione della nomina di Agrigento per la capitale della cultura italiana 2025, vi mostro un affascinante itinerario e visita guidata alla “Valle dei Templi”, uno dei siti archeologici più estesi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO. E’ una delle più grandi e stupefacenti testimonianze del mondo antico.

La Valle dei Templi fu la base dell’antica colonia greca di Akragas. La sua storia è stata segnata dalle dominazioni dei greci, romani, normanni e arabi.

 

Tempio di Zeus: costruito dal tiranno Terone per celebrare la vittoria di Himera sui Cartaginesi, fu una delle costruzioni più imponenti dell’antichità. Il tempio era stato circondato dalle semicolonne tra le quali erano collocati dei telamoni.

Rovine del Tempio di Zeus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempio della Concordia: è quello meglio conservato e più famoso al mondo. Deve la sua eccezionale conservazione al fatto di esser stato trasformato in una chiesa cristiana. Come tutti gli altri templi di Agrigento materiale tipico utilizzato è il tufo dorato. L’architettura è semplice ed elementare. Avvicinandosi notiamo dettagli unici e preziosi. Davanti al tempio troviamo la statua di Icaro caduto:  il mito racconta la storia del giovane figlio di Dedalo, un abile inventore al servizio del re Minosse di Creta. Per sfuggire alla prigionia nel Labirinto del Minotauro, Dedalo costruisce per sé e per Icaro delle ali di cera e piume, raccomandandogli di non volare né troppo in alto né troppo in basso. Icaro, sopraffatto dall’ebbrezza del volo, si avvicina troppo al sole, la cera delle ali si scioglie e il giovane precipita nel mare, morendo.

Il Tempio della Concordia e Icaro caduto

 

Tempio di Eracle: sorgono maestose le colonne del tempio, il più antico edificio di Agrigento. Eracle, celebre per le 12 fatiche compiute per espiare un suo grave delitto, fu un eroe tanto amato dagli Akragantini, che scelsero di costruirgli un tempio su un rilievo roccioso. Oggi è possibile osservare le otto colonne risollevate all’inizio del ‘900.

Tempio di Eracle

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempio di Hera: situato sulla cima di un’alta collina, rimane una buona parte dell’antico colonnato. Fu restaurato in epoca romana. Dinnanzi al tempio rimangono i resti di un altare sacrificale.  Ad ovest del tempio, troviamo imponenti ulivi secolari.

Tempio di Hera e il Giardino dei giusti del mondo

 

Necropoli Paleocristiana: è un’area in cui sono presenti tracce di numerose sepolture.

Le Necropoli Paleocristiane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempio dei Dioscuri: tra le particolarità di questo territorio si ergono due altari, uno rotondo e uno quadrato. Poco distante si trovano i resti del tempio dei Dioscuri. Doveva rappresentare il canonico tempio di cella, però è andato quasi interamente distrutto nei secoli.

Tempio dei Dioscuri

 

La Capra Girgentana: originaria delle regioni dell’Himalaya o del nord dell’Afghanistan, giunse ad Agrigento intorno all’800 d.C. grazie agli Arabi. Questa razza è riconoscibile per le sue distintive corna lunghe e spiralate.

La Capra Girgentana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi andiamo tutti a scoprire i suggestivi tesori della Cultura Italiana; Una visita alla Valle dei Templi in Sicilia è un viaggio indietro nel tempo esplorando la storia, le abitudini, gli usi e costumi delle antiche civiltà che si sono stabilite in quest’area

 

Sofia Russo 1°A Scienze Umane – Liceo Statale “Lombardo Radice” – Gravina di Catania

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