Gino Checchettin agli studenti: “Imparate a vivere i no”

Gino Checchettin agli studenti: “Imparate a vivere i no”

QUESTO ARTICOLO FA PARTE DEL CONCORSO DIVENTA GIORNALISTA, RISERVATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA.

Il 25 febbraio 2025, Gino Cecchettin ha incontrato gli studenti del Liceo Lombardo Radice di Catania, e di altre scuole , tramite un incontro online organizzato da Tecnica della scuola, per un confronto sulla violenza di genere e sulla necessità di un cambiamento culturale profondo.

Dopo la tragica perdita della figlia Giulia, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turretta, Checchettin ha deciso di trasformare il suo dolore in una battaglia pubblica, portando la sua testimonianza nelle scuole di tutta Italia.

 

Durante l’incontro, ha posto l’accento sull’importanza di educare i giovani al rispetto, sottolineando come il rifiuto faccia parte della vita e non debba mai trasformarsi in rabbia o violenza.

Una delle sue frasi più significative è stata: “Imparate a vivere i no. Se i genitori vi spianano la strada, cercate una sfida.”

Dopo la morte di Giulia, Gino Cecchettin ha fondato diverse iniziative per sensibilizzare sulla violenza di genere. Una delle principali è la Fondazione “Giulia Cecchettin”, che si propone di combattere la violenza di genere attraverso progetti educativi nelle scuole, seminari e attività di supporto alle vittime. Grazie a questa fondazione, Cecchettin ha continuato a lottare per la prevenzione della violenza, sperando che la sua storia possa servire da monito per evitare altre tragedie.

 

L’importanza del ciclo della violenza

 

Infine Gino Cecchettin ha posto l’accento su l’importanza del ciclo della violenza,uno schema che aiuta a comprendere perché molte vittime trovano difficile uscire da una relazione violenta.

Questo ciclo è formato da:

 

Fase della tensione: inizia con piccoli conflitti, gelosia o controllo da parte dell’abusante. La vittima evita il confronto per prevenire lo scoppio della violenza;

 

Fase dell’espressione della violenza:    l’aggressore manifesta la violenza in una forma fisica,psicologica,sessuale;

 

Fase della luna di miele:  dopo l’episodio violento, l’aggressore si mostra pentito,  e chiede perdono. La vittima, sperando in un miglioramento, resta nella relazione. Tuttavia col tempo,la tensione ricomincia ad accumularsi e il ciclo si ripete.

 

Samuele Colombo 4^D- LOMBARDO RADICE – CATANIA (CT)

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