Smartphone al volante: pericolo costante

Smartphone al volante: pericolo costante

Non si tratta più solamente di chiamate e messaggi: ora, dotati di smartphone sempre più all’avanguardia, gli automobilisti si lasciano facilmente distrarre da Facebook, Whatsapp, Twitter, app e videogiochi.

Non stupiscono i risultati delle ricerche sul campo: mancano statistiche ufficiali ma tutti gli esperti sono concordi nel ritenere che parte rilevante dei sinistri per cause non accertate potrebbe essere imputata proprio alla distrazione di chi guidava parlando o utilizzando uno smartphone. Ad indagare il problema è una ricerca Ford, la quale conferma anche il crescente numero di “selfie” in automobile. Secondo Giordano Biserni, presidente dell’Asaps – Associazione amici sostenitori della polizia stradale – la causa è da ricercare nel fatto che mentre i controlli, anche tecnologici, contro l’eccesso di velocità funzionano, l’abuso del telefonino è una sanzione difficilmente contestabile.

Probabilmente è proprio per questo motivo che la National Highway Traffic Safety Administration e il Dipartimento dei trasporti degli USA si apprestano a intervenire con nuove indicazioni su come prevenire la distrazione alla guida causata dai cellulari. L’obiettivo è innanzitutto quello di introdurre nuove linee guida per tutti gli automobilisti entro il 2014, che vadano oltre il divieto di inviare messaggi alla guida (già messo fuori legge in 44 Stati negli USA).

Questo ci lascia sperare in una mobilitazione anche da parte dell’Unione Europea, in cui paesi come Francia e Germania hanno già mosso i primi passi nella guerra contro l’uso degli smartphone al volante: il governo francese tenta ad esempio di sensibilizzare i cittadini con una campagna mediatica mirata. Nel contempo gli Italiani mantengono il titolo di “più distratti al volante“, e la prima fra le distrazioni riscontrate è proprio l’uso del telefonino, mentre gli inglesi sembrano essere i maggiori ‘selfie-dipendenti’ (il 33%, circa 1 su 3, ne scatta mentre guida), mentre in Italia la pericolosa abitudine riguarda solamente 1 giovane su 4 (26%), una percentuale comunque considerevole.

Attualmente, Il nostro Codice della strada, all’articolo 173, vieta al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, ovvero di usare cuffie sonore. È consentito l’uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare, purché il guidatore abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani. Altrimenti, scatta una multa di 160 euro, più il taglio di cinque punti della patente.

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