Generazione 2.0: pro e contro all’uso dei cellulari

Generazione 2.0: pro e contro all’uso dei cellulari

CATANIA – Sembra ieri quando affacciandosi dalla finestra si vedevano le strade popolate di bambini e ragazzi, impegnati a divertirsi nei più disparati giochi. Adesso è tutto diverso.

I bambini del 21° secolo restano a bocca aperta ascoltando i propri genitori mentre raccontano la propria infanzia, eppure non è passato molto tempo, solo che l’innovazione ha battuto la velocità della luce.

Prima i pomeriggi si passavano con gli amici giocando per la strada. I genitori erano molto più severi e pur di far rientrare i propri figli a casa li tiravano per un orecchio. 

Oggi, invece, i bambini hanno un unico gioco dal quale non riescono a separarsi: il telefono. I bambini di pochi mesi sanno già destreggiarsi in tantissimi giochi educativi e non.

Sarà a causa dell’innovazione ma anche i genitori del ventunesimo secolo, pur di dormire tranquilli senza doversi svegliare per le urla incessanti dei figli, gli mettono tra le mani un tablet o un telefono e come sotto ipnosi torna tutto tranquillo.

Tante le critiche e i dibattiti ma come sempre ci sono pro e contro.

Da un lato c’è il pericolo che il prolungato utilizzo di smartphone e tablet porti ad un affaticamento eccessivo della vista. 

Dall’altro il pericolo che il piccolo si isoli psicologicamente e crei un mondo popolato dagli eroi dei giochi e delle app che utilizza solitamente.

Opposto ai rischi a cui i piccoli digitali vengono esposti giorno per giorno, però, sembra farsi avanti la possibilità di introdurre nel mondo del digitale quelle piccole menti destinate a diventare “grandi” proprio grazie alla pratica di questi dispositivi tecnologicamente avanzati a partire dai 18 mesi.

L’uso di questi strumenti digitali permette loro di sviluppare capacità cognitive fuori dal comune.

È vero che il multitasking comporta una diminuzione della capacità di attenzione. Tuttavia però stimola lo sviluppo di una maggiore capacità di integrazione cognitiva delle informazioni che si gestiscono contemporaneamente, con una maggiore produttività.

E allora come comportarsi di fronte alle dipendenze da tecnologia durante l’età dello sviluppo? Chi insegnerà loro a moderare l’utilizzo del computer durante l’adolescenza?

Tutto è nelle mani dei genitori e degli educatori, eppure nessuno sa veramente cosa ci preserva il futuro.

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