La vittoria della Roma conferma i limiti del Palermo

La vittoria della Roma conferma i limiti del Palermo

PALERMO – L’analisi della partita, che la Roma ha vinto con disinvoltura e meritatamente per 3 a 0 ieri sera al Barbera, rischia di diventare una ripetizione di concetti già in passato espressi e approfonditi: il Palermo ha carenze strutturali in tutti i reparti, non ha portieri in grado di dar sicurezza al reparto difensivo, non può fare a meno di Diamanti, non ha nulla da rimproverarsi sul piano dell’impegno e della generosità.

Detto questo, c’è anche da aggiungere che i rosanero ieri sono stati penalizzati da una decisione arbitrale che al 5° minuto del primo tempo ha mutato in maniera determinante l’andamento dell’incontro: l’annullamento del gol di Nestorovski, apparso perfettamente regolare ad un attento esame dello svolgimento dell’azione, ha impedito il vantaggio del Palermo ed ha soffocato sul nascere la gioia dei tifosi e del neo presidente Paul Baccaglini presente alla prima da numero uno della società di viale del Fante.

Da quel momento e fino al primo gol della Roma, segnato al 22° minuto del primo tempo da El Shaarawy con la complicità di Morganella, i rosa hanno lottato, combattuto, ma non hanno mai concluso in porta.

All’inizio del secondo tempo, con l’innesto di Diamanti al posto di uno spento Embalo, encomiabile per l’apporto in fase difensiva, ma inconcludente ed evanescente in fase offensiva, il Palermo ha vissuto il miglior momento della partita, attaccando con generosità e mettendo sotto pressione la squadra di Spalletti. Diamanti, apparso in alcune occasioni autentico trascinatore, ha costretto per due volte gli avversari al fallo da ammonizione ed ha sfiorato il pareggio con un tiro dal limite respinto da Szczesny. La performance del fantasista rosanero conferma il fatto che in una squadra composta da giovani e giovanissimi la presenza di un giocatore di esperienza, l’unico tra l’altro capace di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica, è fondamentale.

Il fuoco acceso da Diamanti, che non ha dato frutti per l’incapacità della squadra di concludere a rete, si è comunque spento al 31° minuto del secondo tempo con il raddoppio dei giallorossi ad opera del subentrato Dzeko. Da quel momento la partita ha perso interesse ed il terzo gol di Peres al 46° vale solo per il tabellino e per segnalare l’ennesima rete subita dal Palermo con il pallone che passa tra le gambe del suo portiere.

Stagione finita e irrimediabilmente compromessa per la squadra di Diego Lopez? Sembrerebbe di no, perché Empoli, Crotone e Pescara continuano anche loro a perdere e questo accresce ancora di più il rammarico per un campionato che, con una gestione più avveduta, avrebbe potuto avere uno svolgimento diverso.

Intanto l’effetto Baccaglini ha riportato i tifosi a ripopolare la curva nord superiore, nella quale sono apparsi in momenti diversi uno striscione di benvenuto per il nuovo presidente “Benvenuto Paul” ed uno di commiato per Zamparini “Ti abbiamo osannato, criticato, e contestato, ma comunque vai ringraziato”.

Ieri sera è toccato alla Roma ringraziare mentre Baccaglini ha dovuto rinviare la gioia del primo successo da presidente del Palermo.

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