Fondi-Catania 1-1: Mazzarani fondamentale, bene i nuovi

Fondi-Catania 1-1: Mazzarani fondamentale, bene i nuovi

CATANIA – Dopo la trasferta di Fondi, la nostra redazione attribuisce i voti ai calciatori del Catania, evidenziandone top e flop.

I TOP

Mazzarani 7: ottima la sua partita. A parte la rete segnata, si muove bene e gioca ampiamente sulla trequarti, recuperando palloni importanti soprattutto nella ripresa. È presente nel gioco del Catania e soprattutto ha salvato i rossazzurri dalla sconfitta. Il migliore in campo.

Anastasi 6,5: grande sacrificio. Non gli arrivano i palloni giusti per andare a segno e rendersi pericoloso ma ha fisicità e buon senso della posizione. Una prestazione positiva per lo spirito di sacrificio che ha messo in tutte le partite giocate, anche stasera.

IL FLOP

Bucolo 5: giù. A centrocampo non si fa sentire, viene ammonito dopo 14 minuti ed è timido. Non funge, insieme con Fornito, da collante tra difesa ed attacco. Serviva qualcosa di più, eccessivamente nervoso. Non prende bene la sostituzione ma il cambio effettuato da Rigoli è stato tatticamente corretto.

I NUOVI

Nota di merito per Marchese (6,5): esordio positivo. Avanza e dialoga con Djordjevic, non è impacciato ma sicuro nelle sue giocate.

Nota di merito per Baldanzeddu (6,5): presente principalmente in fase offensiva, è sempre pronto all’uno contro uno. I suoi cross sono tagliati ed insidiosi. Buona prova anche per lui.

Nota di merito per Tavares (6): dialoga con i compagni giocando di prima e non proprio a ridosso dell’area. Aiuta a manovrare l’azione.

GLI ALTRI

Pisseri 6; Gil 6, Bergamelli 6,5; Biagianti 6, Fornito 6, Djordjevic 6; Di Grazia 6, Barisic sv.

L’ALLENATORE

Pino Rigoli 5,5: sceglie Anastasi e non Tavares per dare peso all’attacco ma soprattutto attua il nuovo e discusso 3-5-2. L’approccio alla partita è molto tattico, anche a causa della disposizione speculare dell’avversario. Dopo il primo quarto d’ora, il tecnico etneo decide di alzare la squadra e puntare su un giro palla più veloce, complice il vento a favore. Inizialmente funziona, con l’asse Marchese-Djordjevic che lavora bene, poi però fino al termine del primo tempo il Catania è timido e non graffia. Ne paga le conseguenze al 45′, quando Calderini trafigge di testa la porta di Pisseri. Piazzamento difensivo da rivedere. Nella ripresa la squadra non entra con il piglio giusto e Rigoli non ci pensa due volte a mettere dentro Tavares e poi Di Grazia per sfruttare le sovrapposizioni sugli esterni ed essere più pericolosi. Si passa quindi ad un 3-4-2-1 o 3-4-3 di caratura completamente offensiva in base al posizionamento degli attaccanti. Grazie ad una pressione costante nella metà campo avversaria, il Catania poi trova l’episodio che equilibra il match. Dunque, possiamo dire che Rigoli azzecca i cambi ma non basta. Il Catania è una squadra a due facce che deve però essere più concreta e giocare come ha fatto nel secondo tempo, altrimenti il passo in avanti non può essere fatto.

Le sue parole a Rai Sport: “Abbiamo preso goal su una disattenzione che dovevamo evitare, abbiamo pagato a caro prezzo. Nella ripresa abbiamo avuto due situazioni importanti con Mazzarani. Non siamo soddisfatti al massimo, meritavamo qualcosa di più. A tratti abbiamo giocato bene, il Fondi ha giocatori importanti. Non è un campo facile, ci voleva un po’ più di cattiveria per concretizzare e chiudere la partita”.

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