Silveira fa volare il Catania. Augusta sofferente, ma vittorioso. Iozzino piega l’Acireale

Silveira fa volare il Catania. Augusta sofferente, ma vittorioso. Iozzino piega l’Acireale

CATANIA – Pomeriggio importante per le siciliane impegnate nel campionato di Serie A2: Augusta e Catania continuano la loro volata play-off, rispettivamente contro Avis Borussia Policoro e Libertas Eraclea, mentre l’Acireale, pago della matematica salvezza conseguita la settimana scorsa, cercherà a Catanzaro di migliorare il proprio record di punti.

Gara pirotecnica quella del “PalaErcole” di Policoro, dove l’armata di Rino Chillemi si impone per 8-5 sulla Libertas Eraclea. Il primo tempo è un massacro rossazzurro: quattro reti di Silveira e una di Fantecele chiudono la prima frazione sul 5-0, punteggio meritato in una gara assolutamente senza storia. Nella ripresa, i padroni di casa segnano in apertura con Ferraro (00’44’’), ma gli ospiti rispondono subito con Rizzo e Silveira, autentico mattatore del match con altre due reti, le quali, sommate a quelle del primo tempo, diventano sei e arrotondano il risultato fino all’1-8. A questo punto, l’appagamento per la strepitosa gara fa sì che la Libertas Eraclea trovi la via del gol per ben quattro volte, altre due con Ferraro e una con Dipinto e Bassani, che tuttavia non compromettono un match assolutamente dominato, con i cui tre punti il Catania vola in classifica, sulla scia del Salinis e dell’Augusta.

I neroverdi di mister Rinaldi fanno anch’essi bottino pieno, tra le mura amiche, ma non così facilmente come i conterranei rossazzurri. A passare in vantaggio, infatti, sono gli ospiti, grazie alla rete di Goldoni, la quale viene rimontata, tuttavia, dalle reti di Scheleski e Teixeira. L’Augusta cresce sempre di più e Scheleski firma altre due reti, seguito a ruota dal baby Carbonaro, gioiello del vivaio augustano, che porta il punteggio sul 5-1. Gli ospiti non mollano e, a 20’’ dal duplice fischio, accorciano le distanze ancora con Goldoni, autore della doppietta personale. Nei primi 2’ della ripresa succede di tutto: Grandinetti (00’39’’ e 2’17’’) e Cereta (1’02), limano il punteggio sul 6-4, il quale cambia ulteriormente grazie al gol della tripletta di Goldoni, che fa tremare di paura i padroni di casa fino all’ultimo. L’Augusta, però, ha fame di gloria, non rischia più e vince una gara fondamentale, sale a quota 40 punti in classifica, lasciando l’odierno avversario al penultimo posto.

L’Acireale, invece, cade in quel Catanzaro per 2-1, complice uno Iozzino in stato di grazia. I padroni di casa passano in vantaggio nei primi minuti grazie al pocanzi citato giocatore giallorosso, e sfiorano più volte il gol del raddoppio, ma trovano spesso e volentieri un Tornatore straordinario, che para l’impossibile e tiene a galla i suoi. Le parate dell’estremo difensore granata trovano piena realizzazione al minuto 14’38’’, con il terzo gol consecutivo di Berti, che continua ad essere in forma smagliante. Il Catanzaro non ci sta e tira fuori le unghie per conquistare punti importanti per la salvezza. Il gol sudato arriva a poco più di un giro d’orologio dal termine, ancora con Iozzino, migliore in campo e autore della doppietta che probabilmente consegna la salvezza ai suoi. Per l’Acireale pomeriggio negativo, ma comunque indolore, visto che l’obbiettivo più importante è stato già raggiunto.

 

Alessio Patti

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