Il Palermo contro il Sassuolo si è arreso per limiti propri!

Il Palermo contro il Sassuolo si è arreso per limiti propri!

PALERMO – Eugenio Corini torna da Reggio Emilia tradito dai suoi giocatori, che non sono riusciti per propri limiti ad evitare l’ennesima sconfitta che probabilmente gli costerà l’esonero.

L’illusione dei primi venti minuti giocati da squadra di calcio che milita in Serie A, culminati con il bel gol segnato da Quaison all’ottavo su imbeccata di classe di Nestorovski, è svanita definitivamente al 21° del secondo tempo con la follia di Morganella, entrato all’inizio del secondo tempo in sostituzione di Vitiello. Lo svizzero, in tandem con Posavec, ha confezionato un pacco dono per il Sassuolo, che Matri non si è sentito di rifiutare. È stata quella la rete del 3 a 1, che ha sancito la resa del Palermo.

Se si considera che anche la seconda rete del Sassuolo è derivata da un clamoroso errore della retroguardia, commesso questa volta da Vitiello, che nel tentativo di intervenire in scivolata su Ragusa aveva sbagliato il tempo consentendo via libera all’attaccante di Di Francesco di concludere con successo a rete, risulta evidente che ieri il settore più debole della squadra è stato quello difensivo.

Non c’è un giocatore del pacchetto arretrato della squadra di Corini che abbia raggiunto ieri la sufficienza. A parte Vitiello e Morganella, apparsi imbarazzanti per gli errori commessi, anche Gonzalez e Goldaniga hanno avuto grosse responsabilità sui gol subiti. Anche ieri, come tante altre volte in passato, la squadra si è sfaldata e lo scoramento si è impadronito dei giocatori dopo il vantaggio del Sassuolo.

Corini ha pagato a caro prezzo il tentativo di essere più incisivi, schierando dall’inizio la squadra con il 3-4-3 e lasciando in panchina Gazzi per Embalo posizionato a destra. Senza l’apporto di Gazzi il centrocampo non ha fornito la dovuta copertura alla difesa ed il Sassuolo ha capitalizzato gli spazi che gli si sono presentati.

A nulla sono serviti i cambi effettuati dall’allenatore nel tentativo di ridare animo alla squadra. Né Diamanti né Balogh, entrati rispettivamente per l’evanescente Embalo e per l’esausto Quaison, hanno inciso nell’economia del gioco ed il Sassuolo ha addirittura avuto la possibilità di infierire colpendo per la quarta volta.

E ora? A fine partita mister Corini ai microfoni di Sky Sport è sembrato pronto all’esonero. E nessuno sembra dare alcuna chance al “Genio” di restare sulla panchina rosanero. Le voci danno Zamparini pronto a tentare di convincere in prima battuta ancora una volta De Zerbi al ritorno, e, in caso di risposta negativa, riprovare con Ballardini, o addirittura, notizia che circola da poco, ingaggiare Luigi De Canio, in attesa che Nicola Salerno accetti l’incarico di Direttore Sportivo e si prenda la responsabilità, nei giorni di mercato che rimangono, di cercare qualche rinforzo che però potrebbe risultare inutile.

La situazione è fortemente compromessa. Con il pareggio a Genova contro la Sampdoria, l’Empoli ha portato ad otto punti il vantaggio sui rosanero, che hanno anche in calendario due partite particolarmente difficili: la prima, domenica al Barbera, contro la lanciatissima Inter e la seconda, la settimana successiva al San Paolo, contro il Napoli.

Il Palermo, purtroppo, sta raccogliendo i frutti di una gestione improvvisata, basata su valutazioni troppo ottimistiche sul reale valore della rosa effettuate in estate e suffragata dal rifiuto di intervenire concretamente con operazioni di mercato valide e di sicuro e immediato effetto. Non si è tenuto conto alcuno di quanto accaduto la scorsa stagione e si è affrontato il campionato con una squadra debole, con un tasso tecnico insufficiente per la massima serie e con un morale che è andato in breve tempo a pezzi.

La realtà cruda vede il Palermo alla fine della prima giornata del girone di ritorno del campionato, a meno di miracoli, già condannato alla retrocessione.

Pietro D’Alessandro

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