Gabriele Randes, il più giovane portiere nella storia della nazionale

Gabriele Randes, il più giovane portiere nella storia della nazionale

ALCAMO – Con la sua Team Handball Alcamo sta facendo grandi cose. Ha fatto parte della selezione under 18 ed ora, a soli 17 anni la gioia più grande ed un nuovo recordGabriele Randes è il più giovane portiere della storia della nazionale italiana maggiore di pallamano. NewSicilia.it gli ha chiesto di concederci parte del suo tempo, per curiosare sulla vita di un adolescente e di come possa influire l’obiettivo che ha raggiunto.

Cosa si prova ad essere il più giovane portiere della nazionale italiana di pallamano?

Sicuramente per me questo è motivo di grande orgoglio e per questo ringrazio chi mi ha permesso di raggiungere questo traguardo, in primis la società in cui gioco e sopratutto mio padre, nonché mio allenatore. Inoltre spero che questo sia solo un punto di inizio per la mia crescita sportiva.

Quanto incide nella tua vita questa responsabilità?

Senza dubbio è un grande piacere e un onore immenso rappresentare la propria nazione ed è il sogno e l’obiettivo di ogni giocatore far parte della nazionale.

E quanto influisce nella vita “normale” di un ragazzo della tua età? Sicuramente richiederà parecchio tempo e non ti permetterà di poter fare cose che fanno altri. Ne vale la pena?

Come ogni sport, anche la pallamano ti obbliga a fare dei sacrifici, visto che ti tiene occupato per molte ore. Ma è un sacrificio che faccio volentieri perché la pallamano è uno degli aspetti più importanti della mia vita.

L’emozione che hai provato quando hai saputo della convocazione…

È stata un’emozione fortissima perché sapevo di potermi confrontare con i migliori giocatori della pallamano italiani. Rendersi conto di fare parte di questo gruppo mi ha reso molto felice.

C’è qualche grande giocatore a cui ti ispiri?

Uno su tutti: il grande Thierry Omeyer che penso sia il miglior portiere di tutti i tempi. Oltre a lui, mi ispiro anche ad un altro grande portiere: Silvio Heinvetter.

Da dove, la scelta di praticare questo sport?

Nello scegliere questo sport sicuramente ha influito molto mio padre, visto che anche lui era un giocatore di pallamano e poi allenatore, e di questo lo ringrazio perché mi ha trasmesso l’amore per questa splendida disciplina.

Negli altri sport è facile avere popolarità. Questo, che visibilità dà a te e a chi lo pratica?

La popolarità in questo momento è forse minore rispetto ad altri sport, ma nonostante ciò la pratico con tanta passione ed impegno, cercando di dare sempre il meglio.

Le caratteristiche di un buon portiere di pallamano…

Credo che prima di tutto si debba essere molto forti psicologicamente perché il ruolo di portiere ti mette di fronte a molte difficoltà e se non si è preparati psicologicamente è difficile andare avanti. Inoltre è molto importante avere un’ottima coordinazione e anche una buona elasticità muscolare.

Giochi con videogame di simulazione tramite console o pc e se sì, ne hai mai provato qualcuno di pallamano? O giochi con i classici giochi di calcio o basket?

Sono un appassionato di videogames, anche se non ci gioco molto. Nonostante questo ho provato la maggior parte dei giochi che riguardano lo sport, ma ancora non ho trovato uno che riguardi la pallamano, spero di trovarlo al più presto e sarò lieto di trascorrere un po’ di tempo a giocarci.

Dove ti vedi nel tuo futuro a livello sportivo e non?

Prima di tutto mi impegnerò a finire gli studi. Non so quello che mi riserva il futuro a livello sportivo, nel frattempo farò del mio meglio con il mio club cercando di migliorare sempre di più.

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Ed allora, un grandissimo “in bocca al lupo” a Gabriele!

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