Catania, pari all’ultimo respiro. Plasmati mette le cose a posto

Catania, pari all’ultimo respiro. Plasmati mette le cose a posto

COSENZA – Pericolo scampato. Il Catania prima rischia il ko, poi nel finale riesce a pareggiare i conti sfiorando persino il gol della vittoria. Minuti di gara incandescenti allo stadio San Vito – Marulla. Nel corso del primo tempo sono davvero poche le occasioni per andare a segno. Le più ghiotte capitate sui piedi di Falcone ed Arrighini. Nel primo caso, al 13′, il tiro dell’attaccante rossoazzurro finisce di pochissimo a lato. Nel secondo, invece, Vutov pesca libero in area Arrighini, il cui tiro viene respinto in corner da un ottimo Liverani. 

Nella ripresa, invece, partono meglio i padroni di casa. Al 50′ è buona l’opportunità di Fiordilino, che fa tutto da solo poi entra in area e calcia alle stelle. Il Catania soffre molto le sgroppate di Vutov. Al 54′ ancora dai suoi piedi nasce una pericolosa azione in favore del Cosenza. Saltato Pelagatti, l’attaccante vede e serve Pinna, ma Liverani blocca la conclusione del giocatore rossoblu. Risponde il Catania con una doppia chance sprecata da Calil. Fallita la rete del possibile vantaggio etneo, arriva la marcatura cosentina. 

Al 59′ il solito Vutov si procura un calcio di rigore con la conseguente espulsione di Pelagatti. La stessa punta s’incarica della battuta del penalty depositando la palla in fondo al sacco. Grave, nella circostanza, un’ingenuità di Ferrario, subentrato all’acciaccato Bergamelli. L’ex difensore del Lecce non ha avuto sicuramente un buon impatto nell’economia della gara. Nonostante lo svantaggio e l’inferiorità numerica, però, i rossoazzurri non si disuniscono. Prima Plasmati sfiora il pari, poi lo stesso “gigante” di Matera, beneficiando di un pallone ben servito da Calil, lascia partire un siluro imprendibile per Perina e la rete si gonfia.

È il gol che vale l’1-1. Nell’arco dei tre minuti di recupero c’è spazio per un’altra emozione. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, per fallo commesso da Tedeschi, espulso dal direttore di gara, il Catania per poco non effettua il sorpasso. Peccato per i rossoazzurri che Perina non si sia fatto sorprendere. Al triplice fischio dell’arbitro, i cosentini protestano per un presunto fuorigioco etneo in occasione dell’azione che ha portato all’1-1 di Plasmati. Ma il pareggio è il risultato più giusto, il terzo consecutivo ottenuto dalla squadra di Pancaro.

COSENZA-CATANIA, TABELLINO PARTITA

Marcatori: 61′ Vutov (rig.), 83′ Plasmati

COSENZA (4-4-2): Perina; Corsi, Blondett, Tedeschi, Ciancio; Criaco (80′ Guerriera), Arrigoni, Fiordilino, Statella (33′ Pinna); Vutov (76′ Cavallaro), Arrighini. A disp. di Roselli: Saracco, Soprano, Minardi, La Mantia, Raimondi, Ventre.

CATANIA (4-3-3): Liverani; Garufo, Bergamelli (45′ Ferrario), Pelagatti, Nunzella; Agazzi, Musacci (63′ Bastrini), Di Cecco; Falcone (78′ Calderini), Plasmati, Calil. A disp. di Pancaro: Bastianoni, Ficara, Bacchetti, Castiglia, Scarsella, Pessina, Rossetti, Barisic. All. Pancaro

Note: 1′ di recupero primo tempo, 3′ di recupero secondo tempo.

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze.

Ammoniti: Falcone, Agazzi, Garufo

Espulsi: Pelagatti, Tedeschi.

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