Il Catania parte in sordina. Con il Lanciano finisce 3 a 3

Il Catania parte in sordina. Con il Lanciano finisce 3 a 3

CATANIA – Non era questo il Catania che ci si aspettava. Non era così che doveva andare. Il 3 a 3 nel debutto al Massimino contro il Lanciano ha il sapore amarissimo della beffa. Sia ben chiaro: gli abruzzesi non hanno rubato nulla, ma certo fa rabbia assaporare i tre punti (frutto di una gara rocambolesca) e poi vederli sfuggire al minuto 94, ultimo di recupero.

Una doccia gelata per tutti, che dovrà servire alla squadra di Pellegrino per calarsi nella realtà della B. Il Catania è infatti apparso tutt’altro che schiacciasassi. La difesa è andata spesso in affanno e ha concesso troppo. Il Lanciano è invece stata la classica squadra di categoria. Tre rigori e nove ammoniti la dicono lunga sull’andamento della partita.

Al 18 c’è il primo episodio dubbio: gli ospiti rischiano il vantaggio con un colpo di testa di Ferrario, sul quale c’è forse la respinta di Terracciano quando la palla ha varcato la linea di porta. Dopo lo scampato pericolo, gli etnei passano al 23’ con un diagonale di Calaiò su passaggio di Martinho. La gara sembra in discesa.

Il Catania cresce e sfiora il raddoppio con Rosina che manda alto sulla traversa. Sul finire di tempo però è il Lanciano a colpire il palo con una punizione di Mammarella.

Catania - Lanciano 31-08-14

Nella ripresa accade di tutto. La squadra ospite ribalta il punteggio con due rigori. Il primo al 51’ per un fallo di Peruzzi e poi trasformato da Pinato, il secondo al 62’ con Gatto steso da Terracciano. Stordito dal micidiale 1 – 2 il Catania non molla e al 73’ trova la rete del 2 a 2 con Martinho, dopo una bella triangolazione con Rosina. A cinque minuti dal fischio finale “riemerge” Castro che riscatta una partita incolore procurando il rigore che lo stesso Rosina trasforma. Il 3 a 2 è pura illusione. A dieci secondi dall’ultimo minuto di recupero il nuovo entrato Cerri (in campo da sei minuti) con un tiro maligno e beffardo sigla il 3 a 3 approfittando di una ingenuità difensiva di Spolli che rinvia corto. Nel finale si sfiora la rissa che costa una espulsione per parte, quelle di Calaiò e Grossi quando la gara è praticamente finita.

TABELLINO

Catania (4-2-3-1): Terracciano, Peruzzi (36′ st Sauro sv), Gyomber, Spolli, Monzon, Chrapek (dal 30′ st Leto ), Rinaudo, Martinho, Rosina ( dal 43′ st Calello sv), Castro, Calaiò.
A disposizione. Frison, Capuano, Escalante, Garufi, Marcelinho, Barisic.
Allenatore: Pellegrino.

Lanciano (4-3-3): Nicolas, Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella, Vastola (43′ st Cerri ), Paghera, Di Cecco, Pinato (dal 13′ st Grossi ), Thiam, Gatto (dal 33′ st Monachello ).
A disposizione: Aridità, Conti, Nunzella, Agazzi, Bacinovic, De Vita.
Allenatore: D’Aversa.

Arbitro: Minelli di Varese.

Reti: nel pt 23′ Calaiò, nel st 6′ Pinato (rigore), 18′ Gatto (rigore), 29′ Martinho, 42′ Rosina (rigore), 49′ Cerri.

Note: angoli 5-3 per il Catania. Ammoniti Peruzzi, Ferrari, Rinaudo, Pinato, Monzon, Terracciano, Aquilanti, Spolli, Gyomber. Espulsi Calaiò e Grossi. Spettatori 13 mila.

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