Catania, fine della corsa a Bologna. Cacia e Sansone risollevano i felsinei

Catania, fine della corsa a Bologna. Cacia e Sansone risollevano i felsinei

BOLOGNA – Si ferma allo stadio Dall’Ara la corsa del Catania. Vince il Bologna che si rilancia nella lotta promozione, mentre i rossoazzurri interrompono la serie di cinque vittorie consecutive.

Catania tatticamente spregiudicato nelle intenzioni di mister Marcolin, che mette dentro quattro giocatori con caratteristiche spiccatamente offensive (Rosina, Castro, Maniero e Calaiò) per cercare d’impensierire la retroguardia del Bologna nel collaudato 4-3-1-2. Difesa orfana di Schiavi e Del Prete. I padroni di casa, invece, rispondono schierando un 3-5-2 con Cacia e Sansone scelti in attacco. La partita si presenta equilibrata nelle battute iniziali. Si gioca sotto una pioggia battente.

Il Catania prova a spingere prevalentemente sulla corsia di sinistra, mentre nell’out destro si vede molto poco Belmonte, che peraltro sbaglia parecchi appoggi. A centrocampo, con il passare dei minuti, prende il sopravvento l’aggressività che oppongono i rossoblu sui portatori di palla catanesi. Castro trova pochi varchi per sfondare, funziona l’attenta marcatura bolognese su Rosina.

Laribi crea non pochi grattacapi a Rinaudo, tentando in un paio di circostanze la conclusione e sfornando assist per i compagni. Balla la difesa etnea, i felsinei aumentano il forcing verso l’area di rigore avversaria riuscendo a trovare la via del gol al 37’. Appoggio di Ferrari, uno-due tra Sansone e Cacia, la difesa del Catania si apre e Cacia deposita la palla in fondo al sacco disorientando Sauro.

Esplode di gioia il Dall’Ara, partita in salita per la squadra di Marcolin. Gli etnei tentano la reazione, ma lo fanno con poca lucidità e gli attaccanti non trovano i meccanismi giusti per perforare la difesa bolognese. Il primo tempo si conclude così con il Bologna meritatamente in vantaggio ed un Catania bruttino, incapace di calciare in porta e, in generale, di creare concreti presupposti di pericolo dalle parti di Coppola.

Secondo tempo sulla falsa riga del primo. È sempre il Bologna a fare la partita. Rossoblu che arrivano costantemente primi su ogni pallone, mentre il Catania tutto fantasia e poca sostanza a centrocampo non regge i ritmi di gioco dettati dalla formazione di casa. Soltanto in due circostanze gli etnei riescono finalmente a rendersi pericolosi. Al 12’ della ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Rosina, Sauro colpisce di testa ma la palla termina di pochissimo sopra la traversa. Sei minuti più tardi, invece, arriva il primo tiro del Catania nello specchio della porta. Il cross di Rosina è a beneficio di Maniero, ma l’incornata dell’ex attaccante del Pescara è facile preda di Coppola.

Marcolin si gioca la carta Martinho, che rileva Maniero, ma la musica non cambia. I rossoazzurri solleticano la retroguardia felsinea. Superato il 20’, l’arbitro decreta la sospensione del match a causa di problemi nell’impianto d’illuminazione dello stadio. Dopo dieci minuti, le due squadre riprendono le ostilità. Ti aspetti un Catania che si scuota, invece l’espulsione di Calaiò per proteste complica ulteriormente le cose alla formazione dell’Elefante. Viceversa il Bologna si galvanizza, vuole chiudere la partita. La rete del 2-0 si concretizza al 27’. Erroraccio del Catania a centrocampo, persa banalmente palla, accelerazione di Sansone che si libera agevolmente della marcatura di Sauro e, solo davanti a Gillet, lo trafigge senza pietà.

Nel finale di gara c’è una reazione d’orgoglio del Catania, ma privo di Calaiò e Maniero in avanti è dura superare la robusta difesa del Bologna. Per i padroni di casa è abbastanza agevole gestire il prezioso vantaggio fino al triplice fischio del direttore di gara. Dopo quattro minuti di recupero, il Bologna festeggia la conquista di tre punti fondamentali, mentre al Catania non resta che leccarsi le ferite e cercare immediato riscatto tra le mura amiche contro il Livorno.

BOLOGNA-CATANIA, TABELLINO PARTITA

MARCATORI: 37’ Cacia, 73’ Sansone

BOLOGNA (4-3-3): 35 Coppola; 2 Oikonomou, 28 Gastaldello, 24 Ferrari; 7 Mbaye (64’ Ceccarelli), 6 Krsticic, 16 Casarini (87’ Perez), 21 Laribi, 3 Morleo, 9 Cacia (71’ Mancosu), 11 Sansone. A disp.: 1 Da Costa, 8 Garics, 32 Ceccarelli, 3 Morleo, 23 Bessa, 15 Perez, 18 Acquafresca, 33 Improta, 10 Mancosu, 19 Troianiello. All. Fini (Lopez squalificato).

CATANIA (4-3-1-2): 1 Gillet; 28 Belmonte, 15 Sauro, 45 Ceccarelli (82’ Capuano), 43 Mazzotta; 42 Coppola (74’ Escalante), 21 Rinaudo, 10 Rosina; 19 Castro; 9 Calaiò, 7 Maniero (67’ Martinho). A disp: 12 Terracciano, 5 Schiavi, 23 Gyomber, 24 Capuano, 6 Martinho, 20 Chrapek, 39 Odjer, 8 Escalante, 44 Sciaudone. All. Marcolin.

Arbitro: Federico La Penna di Roma

Ammoniti: Ceccarelli, Cacia, Mazzotta, Castro, Sauro, Mbaye, Belmonte, Calaiò, Laribi, Capuano

Espulso: Calaiò per proteste

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